Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2004, n. 12558
CASS
Sentenza 13 febbraio 2004

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Ai fini della configurabilità dell'attenuante della provocazione occorrono: a) lo "stato d'ira", costituito da una situazione psicologica caratterizzata da un impulso emotivo incontenibile, che determina la perdita dei poteri di autocontrollo, generando un forte turbamento connotato da impulsi aggressivi; b) il "fatto ingiusto altrui", costituito non solo da un comportamento antigiuridico in senso stretto ma anche dall'inosservanza di norme sociali o di costume regolanti la ordinaria, civile convivenza, per cui possono rientrarvi, oltre ai comportamenti sprezzanti o costituenti manifestazione di iattanza, anche quelli sconvenienti o, nelle particolari circostanze, inappropriati; c) un rapporto di causalità psicologica tra l'offesa e la reazione, indipendentemente dalla proporzionalità tra esse. (Nella specie, in applicazione di tali principi, la Corte ha ritenuto che non potesse escludersi - come invece avevano fatto i giudici di merito con motivazione giudicata inadeguata - la sussistenza dell'attenuante in discorso in un caso di lesioni volontarie in danno di un giornalista intervenuto alle esequie di un suicida, nonostante che la famiglia del defunto ed il gruppo politico anarchico di cui lo stesso aveva fatto parte avessero manifestato energica contrarietà alla presenza della stampa).

Commentari3

  • 1Il mero stato di agitazione non basta per configurare l'attenuante della provocazione.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 10 ottobre 2022

    Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che l'attenuante della provocazione (art. 62, n. 2, c.p.) richiede il verificarsi delle seguenti condizioni: "a) lo "stato d'ira", costituito da un'alterazione emotiva che può anche protrarsi nel tempo e non essere in rapporto di immediatezza con il "fatto ingiusto altrui"; b) il "fatto ingiusto altrui", che deve essere connotato dal carattere della ingiustizia obiettiva, intesa come effettiva contrarietà a regole giuridiche, morali e sociali, reputate tali nell'ambito di una determinata collettività in un dato momento storico e non con riferimento alle convinzioni dell'imputato e alla sua sensibilità personale; c) un rapporto …

     Leggi di più…

  • 2Imputabilità del depresso che uccide la propria moglie in attacco di iraAccesso limitato
    Angela Calaluna · https://www.altalex.com/ · 9 ottobre 2012

  • 3Anomalie psicotiche, incapacità d'intendere e di volere, esclusioneAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 4 ottobre 2012

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 13/02/2004, n. 12558
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12558
Data del deposito : 13 febbraio 2004

Testo completo