Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 129
CASS
Sentenza 5 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all'imputazione

    La condotta accertata corrisponde esattamente alla descrizione del capo di imputazione. La difesa mira a sostenere che l'imputato non si sia appropriato del denaro, bensì l'abbia custodito per poi restituirlo, ma questa ricostruzione non si confronta con la motivazione della sentenza impugnata, dalla quale emerge che la 'custodia' è in realtà una condotta appropriativa.

  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione in ordine agli elementi costitutivi del reato di peculato

    Il fatto accertato risponde alla descrizione del capo di imputazione. L'essersi fatto consegnare il denaro con l'impegno a riversarlo presso l'istituto di credito tesoriere, per poi trattenerlo per circa 6 mesi e restituirlo solo dopo l'avvio delle indagini, denota una condotta appropriativa. Non è ipotizzabile una mera 'custodia' in quanto non rientrava nelle competenze dell'imputato e non si giustificava per alcuna contingenza fattuale. Il momento consumativo del peculato coincide con quello appropriativo, restando irrilevante la successiva restituzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/01/2026, n. 129
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 129
    Data del deposito : 5 gennaio 2026

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