Cass. pen., sez. I, sentenza 06/04/2006, n. 15990
CASS
Sentenza 6 aprile 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

La circostanza attenuante del "fatto doloso dell'offeso" (art. 62 n. 5 cod. pen.) attiene direttamente al nesso di causalità tra condotta ed evento del reato, nel senso che il fatto doloso del soggetto passivo deve risultare concausa efficiente dell'evento del reato.

L'art. 82 cod. pen., che disciplina l' "aberratio ictus", prevede l'errore che cade sull'oggetto materiale (persona o cosa) del reato, nel senso che il reato, invece di offendere il bene-interesse cui l'offesa era diretta, lede lo stesso bene-interesse di altra persona. In rapporto alla persona offesa per errore sussiste ugualmente il dolo, perché, se questo era l'originario elemento soggettivo, l'offesa di una persona invece di un'altra (oppure l'offesa per errore anche di un'altra persona) non vale a mutare la direzione della volontà.

Commentari2

  • 1Reato continuato: la Cassazione conferma la continuazione dei reati anche in caso di aberratio ictus
    Dott. Gianluca Pergola · https://www.iusinitinere.it/

    Corte di Cassazione, Sezione I penale, sent. n. 4119/2019 Con la sentenza n. 4119 del 29 gennaio 2019, pronunciata dalla Prima sezione penale della Corte di cassazione, i giudici di legittimità provano a dare epilogo a due questioni piuttosto controverse della teoria generale del reato che riguardano, da un lato la possibilità di ricondurre alla disciplina prevista dall'art. 81 co. 2 il concorso tra reato associativo e reato scopo-fine dall'altro lato la questione dell'aberratio ictus quale evento che possa impedire la continuazione di reati[1]. La questione originava da una ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione della Corte d'assise d'appello di Messina aveva rigettato l'istanza …

     Leggi di più…

  • 2Continuazione tra reati ammissibile anche in caso di aberratio ictusAccesso limitato
    Elisa Scannapieco · https://www.altalex.com/ · 7 marzo 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 06/04/2006, n. 15990
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15990
Data del deposito : 6 aprile 2006

Testo completo