Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2016, n. 20269
CASS
Sentenza 20 aprile 2016

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Massime1

Il confronto non costituisce adempimento di cui sia imposta obbligatoriamente l'effettuazione da parte di alcuna norma processuale, in quanto, a fronte di contrastanti versioni fornite dai dichiaranti, spetta al giudice apprezzare, secondo il proprio libero convincimento, il grado di attendibilità dell'una piuttosto che dell'altra dichiarazione.

Commentario1

  • 1Violenza sessuale: Anche il gesto compiuto per finalità di irrisione può integrare il reato.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 aprile 2022

    Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che è qualificabile come atto sessuale punibile ai sensi dell'art. 609-bis c.p. anche il gesto compiuto "foci causa" o con finalità di irrisione se, per le caratteristiche intrinseche dell'azione, esso rappresenta un'intrusione violenta nella sfera sessuale della vittima (sez. IV, 06/04/2022). Cassazione penale sez. IV, 06/04/2022, (ud. 06/04/2022, dep. 15/04/2022), n.14742 RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 17 luglio 2019 la Terza sezione penale della Corte di cassazione ha annullato la sentenza emessa il 23 novembre 2017 dalla Corte di appello di Caltanissetta nei confronti di L.M. e L.G. ritenuti responsabili del reato di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2016, n. 20269
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20269
Data del deposito : 20 aprile 2016

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