Cass. pen., sez. I, sentenza 05/05/2011, n. 33750
CASS
Sentenza 5 maggio 2011

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L'esame volto ad accertare la capacità d'intendere e di volere del minore che abbia compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto va compiuto, da un lato, con stretto riferimento al reato commesso e, dall'altro, con immediatezza rispetto a quest'ultimo, incidendo inevitabilmente il decorso del tempo sul processo di maturazione della persona.

In tema di imputabilità del minore ultraquattordicenne, non è stabilita dalla legge alcuna presunzione, né di capacità né di incapacità, spettando all'accusa l'onere della prova della capacità, sia cognitiva che volitiva, dello stesso alla stregua di quanto previsto per tutti gli altri elementi del reato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 05/05/2011, n. 33750
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33750
    Data del deposito : 5 maggio 2011

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