Sentenza 7 novembre 2024
Massime • 2
La nullità assoluta derivante, ex art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., dall'omessa citazione nel giudizio di rinvio del coimputato che, ai sensi dell'art. 627, comma 5, ultimo periodo, cod. proc. pen., può giovarsi dell'effetto estensivo dell'annullamento della sentenza di condanna non può essere dedotta dall'imputato già ricorrente per cassazione, la cui impugnazione sia stata accolta e che risulti regolarmente citato nel giudizio di rinvio, ma solo dal coimputato non ricorrente, posto che la disposizione da ultimo indicata è dettata nel suo esclusivo interesse.
Il giudice d'appello che conferma la sentenza di assoluzione impugnata dalla parte civile per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa non è tenuto a rinnovare l'istruzione dibattimentale, atteso che tale obbligo, conformemente ad un'interpretazione costituzionalmente orientata del disposto di cui all'art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen., deve essere posto in correlazione al principio dell'"oltre ogni ragionevole dubbio", valevole in funzione della condanna e non dell'assoluzione.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 07/11/2024, n. 1223 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1223 |
| Data del deposito : | 7 novembre 2024 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento