CASS
Sentenza 20 giugno 2025
Sentenza 20 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 20/06/2025, n. 23141 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 23141 |
| Data del deposito : | 20 giugno 2025 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: PD.DD nato a [...] il [...] avverso l'ordinanza del 18/01/2025 del TRIB. LIBERTA' di VERONA udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE SGADARI;
sentito il Pubblico ministero, nella persona del Sostituto Procuratore generale PIETRO MOLINO, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Con l'ordinanza in epigrafe, il Tribunale di Verona, in sede di riesame di provvedimenti impositivi di misure cautelari reali, ha confermato il decreto di sequestro preventivo, diretto e/o per equivalente, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale in data 21 dicembre 2024, avente ad oggetto somme di danaro, una società ed un capannone, in relazione ai reati di malversazione di erogazioni pubbliche ed autoriciclaggio.
2. Ricorre per cassazione DD. PD., deducendo, con due motivi, violazione di legge per non avere il Tribunale ritenuto insussistente il reato di malversazione kyt, Penale Sent. Sez. 2 Num. 23141 Anno 2025 Presidente: IMPERIALI LUCIANO Relatore: SGADARI GIUSEPPE Data Udienza: 16/05/2025 di erogazioni pubbliche e mancanza del fumus commissi delicti dei reati contestati.
3. Si rileva che, con successiva dichiarazione depositata presso la cancelleria di questa Corte, il difensore di fiducia del ricorrente, munito di procura speciale, ha ritualmente rinunciato al ricorso, che va pertanto dichiarato inammissibile ex art. 591, comma 1, lett. d) cod. proc. pen., con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento alla Cassa delle ammende della somma di euro mille, commisurata all'effettivo grado di colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro mille in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 16/05/2025.
sentito il Pubblico ministero, nella persona del Sostituto Procuratore generale PIETRO MOLINO, che ha concluso chiedendo dichiararsi l'inammissibilità del ricorso;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Con l'ordinanza in epigrafe, il Tribunale di Verona, in sede di riesame di provvedimenti impositivi di misure cautelari reali, ha confermato il decreto di sequestro preventivo, diretto e/o per equivalente, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale in data 21 dicembre 2024, avente ad oggetto somme di danaro, una società ed un capannone, in relazione ai reati di malversazione di erogazioni pubbliche ed autoriciclaggio.
2. Ricorre per cassazione DD. PD., deducendo, con due motivi, violazione di legge per non avere il Tribunale ritenuto insussistente il reato di malversazione kyt, Penale Sent. Sez. 2 Num. 23141 Anno 2025 Presidente: IMPERIALI LUCIANO Relatore: SGADARI GIUSEPPE Data Udienza: 16/05/2025 di erogazioni pubbliche e mancanza del fumus commissi delicti dei reati contestati.
3. Si rileva che, con successiva dichiarazione depositata presso la cancelleria di questa Corte, il difensore di fiducia del ricorrente, munito di procura speciale, ha ritualmente rinunciato al ricorso, che va pertanto dichiarato inammissibile ex art. 591, comma 1, lett. d) cod. proc. pen., con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento alla Cassa delle ammende della somma di euro mille, commisurata all'effettivo grado di colpa del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro mille in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 16/05/2025.