Cass. pen., sez. V, sentenza 17/02/2005, n. 10958
CASS
Sentenza 17 febbraio 2005

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Massime1

L'arresto in flagranza di reato da parte del privato, nei casi consentiti dalla legge ex art. 383 cod. proc. pen., si risolve nell'esercizio di fatto dei poteri anche coattivi e nell'esplicazione delle attività procedimentali propri degli organi di polizia giudiziaria normalmente destinati a esercitare tale potere. Quando invece il privato si limita ad invitare il presunto reo ad attendere l'arrivo dell'organo di polizia giudiziaria, nel frattempo avvertito, non si versa nella fattispecie di cui all'art. 383 cit., ma é semplice denuncia, consentita a ciascun cittadino in qualsiasi situazione di violazione della legge penale.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/02/2005, n. 10958
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10958
Data del deposito : 17 febbraio 2005

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