Sentenza 6 febbraio 2008
Massime • 1
In tema di estorsione, la minaccia, ancorché consistente nell'esercizio di una facoltà o di un diritto spettante al soggetto agente (e dunque all'apparenza legale), diviene "contra ius" quando, pur non essendo antigiuridico il male prospettato, si faccia uso di mezzi giuridici legittimi per ottenere scopi non consentiti o risultati non dovuti, come quando la minaccia sia fatta con il proposito di coartare la volontà di altri per soddisfare scopi personali non conformi a giustizia. (Nella fattispecie il ricorrente, con la minaccia di azioni legali e persecutorie si era fatto dare dalla vittima somme anche superiori ai canoni di locazione dovuti).
Commentari • 2
- 1. Minacciare di adire le vie legali per conseguire profitto ingiusto può essere estorsioneAvv. Ilaria Parlato · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/
Prospettare all'altro azioni giudiziarie al fine di ottenere somme di denaro non dovute può integrare – a carico di chi prospetta le suddette azioni giudiziarie e qualora vi siano tutti i presupposti di legge – il reato di estorsione. La minaccia di adire le vie legali, paventando azioni giudiziarie o esecutive, pur atteggiandosi all'apparenza come lecita e dunque come non ingiusta, può costituire illegittima intimidazione, idonea ad integrare l'elemento materiale del reato di estorsione, allorché la stessa non sia formulata con l'intento di esercitare un diritto, bensì con il fine di conseguire un profitto ingiusto (Cass., Sez. II, 07/05/2013 – 05/09/2013 n. 36365; Cass., Sez. II, …
Leggi di più… - 2. Il reato di estorsione e l’individuazione della minaccia in alcune pronunce del “Caso Corona”Avv. Alessia Di Prisco · https://www.iusinitinere.it/
L'art. 629 c .p., rubricato “estorsione”, recita: “Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. La pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente.” La norma è stata oggetto di recenti modifiche da parte della Legge Orlando che, nel 2017, ha ritoccato il secondo comma, il quale in precedenza comminava, in caso di circostanze indicate nell'ultimo …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 06/02/2008, n. 12082 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 12082 |
| Data del deposito : | 6 febbraio 2008 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento