Cass. pen., sez. V, sentenza 28/07/1998, n. 9250
CASS
Sentenza 28 luglio 1998

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In forza dell' art. 597, quarto comma, cod.proc.pen., secondo cui se è accolto l'appello dell'imputato relativo a circostanze o a reati concorrenti la pena complessiva irrogata è cosi corrispondentemente diminuita, il giudice di appello che esclude una aggravante deve rivedere il giudizio di equivalenza di circostanze già espresso dal giudice di primo grado, in senso favorevole all'imputato, unico appellante. Ciò si giustifica con la esigenza di evitare una reformatio in peius del precedente giudizio di comparazione: una "reformatio in peius" certamente configurabile se il giudizio di equivalenza fosse ribadito nonostante l'esclusione di una aggravante.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 28/07/1998, n. 9250
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9250
    Data del deposito : 28 luglio 1998

    Testo completo