Cass. pen., sez. I, sentenza 14/02/2006, n. 15023
CASS
Sentenza 14 febbraio 2006

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In tema di concorso di persone, mentre la connivenza non punibile postula che l'agente mantenga un comportamento meramente passivo, il concorso può essere manifestato in forme che agevolano la condotta illecita, anche solo assicurando all'altro concorrente nel reato lo stimolo all'azione criminosa, o un maggiore senso di sicurezza nella propria condotta, rendendo in tal modo palese una chiara adesione alla condotta delittuosa. (Nel caso di specie la Suprema Corte ha ritenuto corretta la motivazione dei giudici di merito in relazione alla prova della responsabilità, a titolo di concorso nel reato di omicidio volontario, di uno dei partecipanti all'agguato organizzato nei confronti di un rappresentante di oggetti preziosi, nel corso del quale venivano esplosi ripetuti colpi di arma da fuoco contro l'auto condotta dalla vittima, che l'attingevano mortalmente).

In tema omicidio volontario, in relazione alla valutazione circa la sussistenza o meno dell'"animus necandi", la prova del dolo omicidiario è prevalentemente affidata alle peculiarità estrinseche dell'azione criminosa, aventi valore sintomatico in base alle comuni regole di esperienza, quali il comportamento antecedente e susseguente al reato, la natura del mezzo usato, le parti del corpo della vittima attinte, la reiterazione dei colpi, nonché tutti quegli elementi che, secondo l' "id quod plerumque accidit", abbiano un valore sintomatico. (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto corretta la motivazione della decisione di merito nella quale, in riferimento all'omicidio volontario di un rappresentante di oggetti preziosi raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era alla guida dell'auto, erano stati valorizzati il tipo di arma usata, la reiterazione dei colpi, la loro traiettoria, la posizione reciproca tra aggressore e vittima, la distanza dalla quale erano stati esplosi i colpi, le parti del corpo attinte).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 14/02/2006, n. 15023
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15023
Data del deposito : 14 febbraio 2006

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