Sentenza 3 febbraio 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 03/02/2003, n. 1574 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1574 |
| Data del deposito : | 3 febbraio 2003 |
Testo completo
0 1 5 4/0 3 AULA "A" REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R. G.N. LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE 16268/200 SEZIONE LAVORO OGGETTO: Composta dagli Ill.mi Sigg. Magistrali lavoro Bct... Suglielmo Sciarel Presiderte Cron 355 Cons. Re]. Dott. Alberto Spanó Rep. Dott. Giovanri Mazzarel Consigliere Ud. 19 no- Dott. Guido Vidiri Consigliere vembre 200 Dotl. A_do De Malleis Consigliere ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: Ministero del Tesoro in persona del ministro pro tempore, domic - liato in Roma, via dei Portoghesi n 12, presso l'Avvocatura Gene rale dello Stato che lo rappresenta e difende ex lege;
- ricorrente
contro
DO EP, elettivamente domiciliato in Roma, viale deile Mili- zie n. 38, presso gli avvocali Giovanni Angelozzi e Antonio Salvia che 10 rappresentano e difendono giusta de ega in atti;
- intimato costituito con procura - 4614 A 2 e l a t c o n i n c a p a c i t à a l l o s v o l g i m e n t o d e g l i a t t i d i v i t a q u o t i d i a n a a t o t a l e c o m p r o m i s s i o n e f u n z i o n a l e d a a s c r i v e r s i a d i n a b i l i t à L o d e l i n e a n o a c a r i c o d e l l ' a p p e l l a t o u n q u a d r o c l i n i c o c a r a t t e r i z z a t o d , e o v i t t e i b b o e m a s e ' 1 p i o s i r e f e r a g l i a t t i , l a s t o r i a c l i n i c a a l a v a -00 v e . e l l i R a t r e p o t a r o b a r i g u a r e ' l l a s t a z d o c h e i o n i “ i o s s o m a v e v a i t r a p n r i l i e v o c h e r e s s u n a p e c i f i c h e c o r t e - i s e l l e d a v e n o p e o l l e p p a i d o d a r g n i e t a u l t a n z e d e l l e t e l p s e e s z n e l u s n o c s o s t e g n o d e l l a d e c i s i o n e i l C o l l e g i o d i m e r i t o r i c h i a m a v a l e r i - A - 0 0 0 2 o g i t a } g m a 4 . o n s e n t e n z a n c 3 8 / 2 0 0 0 i n d a i g e t t a t o d a l T r i b u n a l e d i P o t e n z a 4 z a v , i a n c e v i g r a v a m n e . a z . r e c l u s n o c e t r e v i a r i n n o v a z i o n e d e l l a p i s t e r z a d e l r e q u i s i t o s a n i t a r i c c o m e r i c h i e s t o d a l l a l e g g e . s n t e r p o n e v a a p p e l l o i l M i n i s t e r o d e l T e s o r o c h e c o n t e s t a v a l a s u s I 9 9 8 . 1 , o t n e m a n g a p m o c c a o n d e c o r r e n z a d a l s e t t e m b r e c o a l l ' i n d e n n i t à d i t 9 d i c e m b r e 1 9 9 8 , v e n i v a r i c o n o s c i u t o a L o p a r d o G i u s e p p e . l d i r i t - 2 . l i a t n a t i s o p e d , a z n 8 0 0 1 e t / o 9 4 0 2 P o n s e n t e n z a d e l p r e t o r e d i C V O L G I M E N T O D E L P R O C E S S O S a t . G l u s e p p e N a p o l e t a n o , h a c o n c l u s o p e r i l r i g e t r a d e l r i c o r s o;
D , e h c d i t o 1 P . M . p e r s o n a d e S o s t i t u t o P r o c u r a t o r e G e n e r a . e u n;
ò n a p S o t r e b l A 9 n o v e m b r e 2 0 0 2 d a l R e l a t o r e C o n s . D o t t . 1 a u s a C i e d a z n e i d u a c i l b b u p a l l e n a l l o v s i l a l a r e l a z i o n e d e l l a L m e r n o n . 2 9 2 / 9 9 R . G . ; - i d e c o r p l e n a z n e t o P i d e l a n u b i r T l a d a s e r , 0 0 0 2 o i g g a m l i a t a c I , П - i l b b u p e 0 0 0 2 o i g g a m 3 v v e r s o l a s e n t e n z a l i a s i c e d a , 0 0 0 2 / 8 3 4 Senza 'ausilio Avverso la sentenza, non notificata, propone ricorso per cassazio- nie 1 Ministero del Tesoro, con atto notif_cato in data 21 luglio 2000, sulla base di due motivi. L'intimate si è costituito col solo deposito di procura. MOTIVE DELLA DECISIONE Coi primo mezzo si denuncia, con riferimento al .3 dell'art. 360 cpc, 1= Violazione 0 falsa applicax one dell'art.. 1 legge L. li febbraio 1980, n. 18 che disciplina 'indennità di accompagnamento agli invalidi civil totalmente inabili. Cc secondo mezzo si denuncia, con riferimento al 11. 5 l'a 360 cp , il vizio di motivazione in ordine ad Jn punto decisive de la controversia. Si osserva che il Tribunale ha fa c integrale ed acritico riferi- mento alla decisione di secondo grado che viene censurata siccome 47'immotivata ed omissiva". I due motivi vanno esaminati congiuntamente, siccome intesi a t_care la motivazione della denunciama sentenza, dal momento che που viene indicato, a! Ci là del generico richiamo ai testi di legge, alcun principio di diritto erroneamente attermate o appli- cato à fattispecie non pertinence. بان censure non appaionc fondate. in sede di giudizio di appello, ver-Si premette che "allorquando ga disposta una гиома consulenza tecnica di officic, 'eventuale accoglimento, da parte del giudice del gravame, della tesi dei 50- 3 condo consulente d'ufficio, Jon recessita di una confutazione in modo particolareggiato delle diverse risultanze e valutazioni del ia prima consulenza, essendo necessario soltanto che Tribuna- _e non si limiti ad una acritica adesione al parera dal secondo ausiliario, ma valuti eventuali censure di paste, indicando le ragioni per cui ritiene di dover disattendere le conclusion: del primo consulent.e" (Cass. C-V se2. lav., 29 luglio 1995, n. 8315, conf. ex pluribus Cass. sez. lav. 4 agosto 1994, n. 7227) Tal considerazioni valgono a fortiori per caso the 1 secondo consulente, prese in same Le cri- che svolte da l'appellante avvers0 l'accertamento per tale cui richiama _a sentenza di primo grado, le ha ritenute non fondate ed ha fatto proprie le valutazion: già espresse dal precedente ausiliario del giudice. osserva quindi che il Collegio di merito, dopo aver disposto la rinnovazione della consulenza tecnica, na aderito ale conclus coi jel CTU e, in particolare, ha richiamato referti agli at i, la storia clinica e l'esame obiettivo;
ha quindi affermato che le va lutazioni in discorso possono essere accettate siccome "esaustive - pienamente condivisibili e d'altro canto le parti non banno mosso specifiche contestazioni. Tale motivazione, pur se concisa, appare sufficiente dal Tome Lo che, in mancanza di specifiche critiche da parte dell'appe_lante, i Tribunale non avova ragione di aggiungere argomenti ulteriori rispetto a quelli svol dall' ausiliario. 4 A Invera 1 principio secondo il quale nel giudizio d legintimita ON NC essore prospettat Le nuovi di dibattito roD tombe- s ivamente affrontan nolle precedenti Ias_ trowa applicazione Con alle contestazioni OS nei confronti ancte riferimento del tecnicoconsulente C: Per esse alia sentenza che Le aobio recepite, con la conseguenza che de te contestazioni costituisco- no ammissibili mozivi del I CORSO per Cassazione a condizione che ne risulti la tempestiva proposizione davanti al giudice ci merito e che la Lempestività d. ta e proposiziore risulti a 500 volta dalla sentenze MAT: CANZimpugnata in da adeguata 58- y a azione contenuta nel ricorso COG specifica indicazione dei- l'atto de procedimento di merino in cui © contestazioni predetto giudice di legittim: - siano state formulate onde consentire al tà di controllare a veridicità dell'asserzione prima di esamina- 上白 nel merito la situazione sottopostagli" (Cass. civ., sez. II, 24 febbraio 2000, 5. 2112, con . Cass. civ., sez. II, 26 novembre sez. Lav.. 4 febbraio 1997, n. 1028, 1997, n. 11857, Cass. £62. lav., 27 luglio 1996, n. 6792, Cass. civ., sez. Cass. 1, 2 ottobre 1995, 10344, Cass. Civ., 13 giugno 1991, n. 6702;. D'altro canto 18 parte che in sode di legittimità si duo e del- la acritica adesione del qiudice a la consuleг.za tecnico, pur in presenza di deduzioni comportanti UTO specificc esame, nor può limitarei a lamentare genericamente l'inadeguatezza della mo- in cors derazione del principio di autosufficienzativazione, del ricorso per cassazione e del carattere imitato de. relative י5 MEZ ZO di impugrazione, ha l'onere di indicare quali siano le cir- costanze ql elementi rispetto а cui essa nvoca il control- to di Jogicità, non potendo imitarsi a r chiamare 2 tal fi- ne atto del progresso giudizio di merito, per consentire i'apprezzamento dell' cidenza causal de difetto di TO VA zione esaurengosi in tal modo la doglianza nell'invito ad una di- VC BA ricostruzione de i fat i e ac TH diversa valutazione delle prove (Cass. civ., sex. 7, 14 maggio 1998, I. 4843 . A tali principi non si è attenuta 1'Amministrazione ricorrente la quale si limita a criticare la valutazione data dal CTD, senza ri- chiamate चi a=ti de la face di merito Ove tali cati sarebbero state sottoposti al vaglio del Tribunale € senza prospettare U vizio ogico > argomentativo ale da inficiare le lectura dell'elaborato peritale accolta nella sentenza impugnala. J.a CensurA va quird disa tesa e perché introdotta in vio_azicre al principio di autosufficienza P Perché tale ca implicare na critica ad un giudizio di fatto in quanto Lale e non già in quanto non rispondente ai canon de a logica. Conclusivamente il ricorso va Lali۔ نے کیات کے le spese poiche intimato si è limitato a depositare Nulia por procura e non ha svolto a cuna attività difensiva.
P.Q.M.
La IE Rigetta il ricorso. Nulla spese. л Roma, 13 novembre 2002 IL PRESIDENTF enylchu coul повелюва IL CONSIGLIERE ESTENSORE سمها CANCELLIERE Depositato in Cancelleria N oggi FEB. 2003 CANCELLIERE F - I D 3 2 , SA 5 O L S L A 1 86 O T B , T A R ES 'A P L S T L I M O U P 6 0 IM L A E A D S D .2 I E E A 0 T G 7 N O 1 G E T 6 E ES IT L 6 IR 8 2 D A LL O E D