Cass. civ., sez. II, sentenza 15/07/2002, n. 10230
CASS
Sentenza 15 luglio 2002

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Massime1

L' <>, necessario all'acquisto della proprietà per usucapione da parte di chi esercita il potere di fatto sulla cosa, non consiste nella convinzione di essere proprietario (o titolare di altro diritto reale sulla cosa), bensì nell'intenzione di comportarsi come tale, esercitando corrispondenti facoltà, mentre la buona fede non è requisito del possesso utile ai fini dell'usucapione. Di conseguenza, la consapevolezza di possedere senza titolo, ed il compimento di attività negoziali o di altra natura, finalizzate a ottenere il trasferimento della proprietà del bene posseduto o la stabilità sul piano formale della situazione giuridica rispetto ad esso non esclude che il possesso sia utile ai fini dell'usucapione.

Commentario1

  • 1il requisito del possesso "
    Avv. Tommaso Notari · https://www.studiolegalenotari.it/lusucapione-di-beni-immobili-il-requisito-del-possesso/ · 12 marzo 2003

    L'usucapione, disciplinata dagli artt.1158-1167 Codice Civile è, come sostenuto dalla prevalente dottrina, “il mezzo in virtù del quale, per effetto del possesso protratto per un certo tempo e, talora, di altri requisiti, si produce l'acquisto della proprietà o dei diritti reali di godimento” (Torrente). Le ragioni che giustificano l'istituto dell'usucapione nel nostro diritto sono, da una parte, l'esigenza di rendere certa e stabile una situazione giuridica attiva quale la proprietà, dall'altra quella di favorire, rispetto al proprietario inerte, colui che si occupa di un bene e lo rende produttivo nei confronti della comunità. L'inerzia del titolare è quindi un presupposto necessario …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 15/07/2002, n. 10230
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10230
Data del deposito : 15 luglio 2002

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