Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/04/2012, n. 26819
CASS
Sentenza 27 aprile 2012

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Massime1

In tema di calunnia, l'erronea convinzione della colpevolezza della persona accusata esclude il dolo del denunciante, laddove vi siano state un'effettiva verifica o una corretta rappresentazione dei fatti storici su cui l'errore si è fondato, in quanto l'ingiustificata attribuzione come vero di un fatto di cui non si è accertata la realtà presuppone la certezza della sua non attribuibilità "sic et simpliciter" all'incolpato.

Commentario1

  • 1Incolpare qualcuno di un reato: può comportare reato per chi denuncia?
    Ilaria Parlato · https://www.studiocataldi.it/ · 16 gennaio 2019

    Avv. Ilaria Parlato - Incolpare taluno di un reato: può comportare reato per lo stesso denunciante? Sì, incolpare qualcuno di un reato può costituire - alla presenza di determinati presupposti di fatto e di diritto - ipotesi di reato a carico dello stesso denunciante. Il reato di calunnia La condotta punibile L'elemento soggettivo Il reato di calunnia Non a caso può integrare gli estremi del reato di calunnia il quale - per espresso dispositivo dell'art. 368 c.p. - sussiste allorché un soggetto "con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne o alla Corte …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/04/2012, n. 26819
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26819
Data del deposito : 27 aprile 2012

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