Sentenza 21 giugno 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 21/06/2001, n. 8474 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8474 |
| Data del deposito : | 21 giugno 2001 |
Testo completo
IN HOME DEI84 74 /0 1 REPUBBLICA ITALIANA PRE CASSAZIONE LA CORTE Oggetto SUCCESS LOWE SEZIONE SECONDA CIVILE TESTAMENTO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CO PONTORIERI Presidente R.G.N. 9303/99 Cron. 19404 Dott. Ugo RIGGIO - Consigliere Rep.3133 Dott. Roberto Michele TRIOLA - Consigliere Dott. Carlo CIOFFI Consigliere Ud. 20/04/01 CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Rel. Consigliere Dott. Giovanna SCHERILLO UFFICIO COPIE - Richiesta copia SOLE 24 ORE ha pronunciato la seguente dal Sig. per diritti L 300 SE NTENZA il 21 GIU 2001 sul ricorso proposto da: IL CANCELLIERE PI NC, elettivamente domiciliato in ROMA VIA ANCONA 20, presso lo studio dell'avvocato FUSCO FAUSTO, che lo difende unitamente all'avvocato TONEATTO VALERIO, giusta delega in atti;
CANCELLERIA - ricorrente
contro
OF45473 PI PIETRO;
- intimato avverso la sentenza n. 180/98 della Corte d'Appello di TRIESTE, depositata il 05/04/98; 2001 udita la relazione della causa svolta nella pubblica 697 udienza del 20/04/01 dal Consigliere Dott. Giovanna -1- SCHERILLO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo MARINELLI che ha concluso per il rigetto del ricorso. -2- N SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il 26/9/94 CO IV conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Udine il fratello ET IV esponendo che la comune zia De NI DA, deceduta il 5/3/1980, aveva disposto dei propri beni con testamento olografo del 12/1/1980 così formulato: "PremessO che la sorella MA De NI ha intentato causa contro mio IP IV CO per l'annullamento del vitalizio convinta dalle insistenze dell'altro IP IV ET, dispongo che i terreni di cui sarò ancora proprietaria all'atto della mia morte vadano a mio IP IV ET solo nel caso in cui la causa si sia già risolta a favore di IV CO. Il IV ET dovrà, però, rimborsare al fratello tutte le spese che sarà costretto a sostenere sia per la predetta causa che per tutti i debiti lasciati da mia sorella MA, che si è lasciata convincere da lui a non pagare niente. In caso contrario, detti terreni andranno a mio IP IV CO. A mio IP IV CO andranno inoltre tutti i beni mobili di mia proprietà, esclusi quelli di cui farò elenco". Ciò premesso l'attore rilevava che all'atto dell'apertura della successione non si era ancora avverata la condizione a cui era subordinata l'istituzione di erede di IV ET (e cioè che la causa in corso tra la De NI ed esso IV CO si fosse già risolta in favore P i e t r o , c h i e d e v a i l r i g e t t o d e l l a d o m a n d a a t t o r e a . r a e o t t i a v i f f a i d o t t a r t P n o c l e n e r o t u l i c o l r e t n i o c i n u u o , s e s o s t e n e n d o c h e i l n c h e i l C u b e r l i s i c o s t i t u i v a A c o n s i d e r a t o l ' u n i c o e r e d e t e s t a m e n t a r i o . e r e s s e n i a e g e l v e i v o e n o i l z d p e r t a n t a t o , a u t i s a r e o c n a r a s u a a e c , , a e t a h c r e v v a p e n d a e n t e e r c h è l p r a 1 e , n o n S o c n a r F r a l a D e T o n i E m m a e t i l n i p o t e P i v a a u s a c e a l è o i c r e d e e f i n i z i o n e d e l l a e d s t i t u z i o n e d i i s u a a v e v a v a a s i e n s p o s u b o r d i n a t o l a e c i r t a t s e t a l i u s c e n o i z i d n o c a l e h c a v e n e t s o s o r t , i e s i o P t i a u v t i i P t s o l i C i s a r c i m e n t o d e i d a n n i . r e a l c a n o a o n i e t a n n a d n o c p a g a r g l i d e t t i s s o f e , o r t e i P a v i P l e d i t n o r f n o c a l l e p r o n u n c e r i c h i e s t e n e i c a n o n i e s s e t s i s s a e r c h é p i a f f i t t o o r r i s p o n d e r g l i d c i a v e v a o t a t i u d i f l i i r , i e r a t g i d e r e m m o b i l i d i o m e c o i r , e l a u q a u t t i f f l a i i u d i z i o C u b e r l i O l i n d o , i n g a v i n o c n e v n o a c r a v i P F n o C l m e d e s i m o a t t o d i c i t a z i o n e i r e d i t a r i a c o m p i u t o d a P i v a P i e t r o . e o t t a e s t i o n e c o n s e g q u e n t e i i d g n i d a o l i n e f f i c a c i a e e T o n i A d a D r o p r i a q u a l i t à d i e r e d e t e s t a m e n t a r i o d i p a t a t r e c c a e s , e o s o t f n a e h c t a r l e a p t a r , a i a h c i d v e d e i h C . e r o e v r a e v a i r f r o p r i o i r c a c c e t n p a t i t a z i o n i s a r e d e r e t a e r o v v e d u t o p u c c e s s i o n e s , e d e r e a p p o s i t a d e n u n c i a d i e l a u q o d n e g a e , o t a n t n e s e o r p a i v e v a z o r t e i i P a v d i P l i n o c e , a l n o n o s t a n t e e q u e a p e n d e n l h e c d s t l z a ' u l t i d i m o Con sentenza 7/11/94 il Tribunale rigettava per difetto di legittimazione attiva la domanda proposta da CO IV nei confronti di IV ET, mentre dichiarava la della sezione specializzata“competenza” agraria in ordine alla domanda contro il CUrli. La decisione veniva interamente confermata dalla Corte d'appello di Trieste che, con sentenza 5/4/98, rigettava il gravame di IV CO. Il soccombente ha proposto ricorso per cassazione basato su due motivi. Nessuna attività difensiva ha svolto 1'intimato IV ET. MOTIVI DELLA DECISIONE Col primo motivo si denuncia la violazione I dell'art.1362 cod. civ. per avere la sentenza erroneamente interpretato la scheda testamentaria della de cuius DA De NI, attribuendo а costei la volontà di assicurare l'equilibrio patrimoniale tra i due nipoti, laddove il tenore letterale e la costruzione linguistica delle disposizioni testamentarie dovevano far ritenere, anche in relazione ai fatti di causa, che l'intendimento della testatrice era quello di "punire" il IP ET IV, da lei ritenuto l'ispiratore della iniziativa giudiziaria intrapresa dalla sorella De NI MA contro l'altro IP IV CO, cosicché la chiamata del predetto IV ET poteva avere effetti solo se la vertenza giudiziaria fosse già stata risolta al momento della morte della testatrice. Col secondo motivo, integrativo del primo, il ricorrente censura la sentenza per vizi di motivazione perché non avrebbe indicato le ragioni per le quali, pur in presenza una espressione di chiaro ed inequivacabiledi tenore letterale che subordinava l'istituzione di erede di IV ET alla condizione che la causa contro di lui intentata dalla sorella della testatrice fosse già risolta, aveva interpretato la scheda testamentaria in senso opposto al significato letterale e, di conseguenza, considerato IV ET erede benché la causa non si fosse ancora conclusa e, quindi, la condizione non ancora avverata. I I Le doglianze, da esaminare congiuntamente perché connesse, vanno entrambe disattese. Nell'interpretazione dei testamenti il giudice di merito deve applicare le regole dettate dal codice civile per 1'interpretazione dei contratti (artt.1362 segg.), in quanto queste siano compatibili con la particolare natura dell'atto. A tal fine deve essere particolarmente penetrante l'indagine sulla effettiva volontà del testatore, che va ricercata ancorché essa non trovi univoco riscontro nelle espressioni usate, badando al significato complessivo della scheda testamentaria, e non di ciascuna disposizione, dando prevalenza al significato sostanziale su quello letterale. Siffatta interpretazione, concretandosi in un accertamento di fatto, sfugge al sindacato del giudice di legittimità, il cui controllo resta limitato al processo interpretativo seguito dal giudice di merito e al ragionamento logico seguito. Tali principi, costantemente affermati da questa Corte (v. tra le tante, Cass.12861/93; 8668/90; 4814/87; 1902/74) sono stati osservati nel caso in esame. il quale, stanteRichiamata la sentenza del Tribunale la pendenza della lite tra De NI MA e il IP IV ET, aveva ritenuto che la delazione di costui era differita al verificarsi della condizione e che, pertanto, verificandosi una situazione anioga a quella dell'eredità giacente, i beni oggetto di causa dovevano essere dati in amministrazione all'attore IV CO ex art.642 cod.civ, in quanto persona a cui favore era stata disposta la sostituzione, e che, di conseguenza, il predetto IV CO, fintantochè fosse rimasta pendente la condizione, avrebbe potuto amministrare i beni, ma non intentare giudizi quale erede - la corte triestina non si è limitata a confermare l'interpretazione del testamento effettuata dal primo giudice, ma ha riesaminato la scheda o l o r a C C R T E L A L N E C E L C I o m a R 0 0 2 I . U G 1 2 C O C R I A L O A A E E I T S T N E L P N I D a o l o T a l g r i c o P I L C A N C E L L I T R E C 1 r e t n o r F e n p r e s i d e r o s n e t I l s e ' L 8 0 0 0 0 2 a m o R 0 a p r i l e 2 0 0 1 2 0 0 0 0 4 . o s r o c i r l i a t t e g i r e t r o C a L . M . Q . P e s e , p a s e v l l i u s f n o t e u d f e v v o n o r p à a v t n i o n v i t t a l o t o v e e e t t r n e o r s i o n e d v a n N o . r o i s o r c e l d t t o g e i l r e i u s g e n o C . i n o i z i s o p s i d e r t l a e l l e d e m e i s n i ' l l a d a v e g r e m e , o s n e , s u a l e e c i r t a t s e q t a l l e d u l l a à t n o l o v s a s s e e o n e r a t a l e d a p o t e r i n f l u i r e , m o d i f i c a n d o n e i l n h c , e a u s a a c e u n q u e , s d s e s s e r s i g i à c o n c l u s a ) e v e t o r o m l d , o s n a u e s s a l l e d o t n e m o m l i o è , c h e a l e n ( c c r o n o l o g i c i i n t m e r a u p e r e s s e i n i m n o n r e t a n i a v e t o p s e ) t n a t l i o s i r a u s a l e n a s o c c à o i r g t e i a e l s e s P h c a v a o i f P i s i t a d n a o r e b b e r a s e i n e b h c è o i c e ( i i n g o l a e s p r e s s i o n e u s a t a s a l e h c o t u n e t i a r a h a l z n e t n e s , a t n u f e d a l l e d o t n e t n i ' l o d n e s s e o t a e e l n i a v T o r b t . i i l i b o r m m i r i v o d i e p s s o f 1 S o c n e r o t n p , a o r i z i e m F a l l a t i v l e u t n e l d o n p a i ' n 1 l i c o n t r o a m m a u s a E c v v i a t a d a l l a s o r e l l a a l l e d o a t i s e ' l l a e z n a t s o s , e h c a i t o e p a i r i n r t e u p d o r i q u e l l o p e l l e d ། - e r a r n ' e q u a e d e f f e t t i v a a t t r i b u z i o n e u c u i s s a a c i d i t e a r e u n a a i n a l i t à d A i s p i r a t a f i n q u e l d a o T e l a D a l l e d o s u l c n o c a h o l o n t à a v l d e e h a c d n e c i v a l l a i t a s s e r e t n i i t t e g g o s i i t t u t a r t i t r o p p a r i r a l o c i t r a p i a e n o i z a l e r n i a m , o t t a ' l l e d e n c h e l a b o l g a e m a v a a s e ' l l a d v a c i r o l o s n o n i s e l a u q u o , o t a c i s f i n g i s o v i l s s e l p m o c e n e s t a m e n t a r i a t