Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 11518
CASS
Sentenza 2 ottobre 1998

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In tema di oltraggio, ai fini dell'applicazione dell'esimente della reazione ad atti arbitrari, ex art. 4 d. lgt. 14 settembre 1944, n. 288, non è sufficiente che l'atto del pubblico ufficiale sia illegittimo o dovuto a errore o a colpa, ma deve consistere in un comportamento che manifesti, per capriccio, malanimo, sopruso, settarietà, prepotenza e altri simili motivi, una deliberata intenzione di nuocere (Nella specie non è stata ritenuta applicabile la scriminante in relazione al comportamento del vigile urbano che, richiesto dalla persona che poi lo aveva oltraggiato se avesse accertato un'infrazione per divieto di sosta in suo danno nonostante l'omessa collocazione sul parabrezza dell'autovettura del preavviso di accertamento della violazione, non aveva dato alcuna risposta alla domanda: la Corte suprema ha ritenuto adeguata la motivazione secondo la quale la mancata collocazione del preavviso sul parabrezza era stata determinata dall'esaurimento dei moduli di contravvenzione, e la mancata contestazione immediata della violazione era stata cagionata da un clima di generale confusione - per l'assembramento di numerose persone - e di contestazione dell'operato dei vigili che si era generato in quella circostanza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/1998, n. 11518
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11518
    Data del deposito : 2 ottobre 1998

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