Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/04/2010, n. 34335
CASS
Sentenza 9 aprile 2010

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Integra il delitto di peculato il curatore dell'eredità giacente che si appropri di un bene ereditario, anche qualora sia stato nominato all'esito di una procedura attivata in assenza dei presupposti di legge.

Commentario1

  • 1Art. 314 - Peculato (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Elemento oggettivo In tema di peculato, la nozione di possesso, riferita al danaro, deve intendersi come comprensiva non solo della detenzione materiale, ma anche della disponibilità giuridica, con la conseguenza che l'appropriazione può avvenire anche attraverso il compimento di un atto - di competenza del pubblico agente o connesso a prassi e consuetudini invalse nell'ufficio - di carattere dispositivo, che consenta di conseguire l'oggetto della appropriazione (Sez. 6, 37076/2021). Per la consumazione del delitto di peculato è necessario che i beni siano caduti nella disponibilità giuridica dell'agente in senso penalistico, il quale, nella condotta di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/04/2010, n. 34335
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34335
Data del deposito : 9 aprile 2010

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