Cass. pen., sez. III, sentenza 22/01/1999, n. 228
CASS
Sentenza 22 gennaio 1999

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In tema di continuazione, ai fini del calcolo delle pene la violazione più grave va individuata in quella punita più severamente, sicché nel concorso tra delitti e contravvenzioni, violazione più grave va considerata quella costituente delitto, e ciò anche nel caso in cui la contravvenzione sia punita edittalmente con un pena di maggiore quantità rispetto a quella prevista per il delitto; il discorso quantitativo serve, infatti, solo come integratore allorquando si tratti di pene di uguale specie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 22/01/1999, n. 228
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 228
    Data del deposito : 22 gennaio 1999

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