Cass. civ., sez. II, sentenza 11/04/2002, n. 5190
CASS
Sentenza 11 aprile 2002

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Massime1

Nel caso in cui un soggetto, assumendo di essere comproprietario di un bene, proponga domanda di rivendica, la necessità dell'integrazione del contraddittorio dipende dal comportamento del convenuto. Infatti qualora il convenuto si limiti a negare il diritto di comproprietà dell'attore, non si richiede la citazione in giudizio di altri soggetti, non essendo in discussione la comunione del bene. Per contro, ove il convenuto eccepisca di essere proprietario esclusivo del bene, la controversia ha come oggetto la comunione di esso, cioè l'esistenza di un rapporto unico plurisoggettivo e il contraddittorio deve svolgersi nei confronti di tutti coloro dei quali si prospetta la contitolarità, giacché la sentenza non può conseguire un risultato utile se non pronunciata nei confronti di tutti i partecipanti alla comunione.

Commentario1

  • 1Condominio, parti comuni, controversia, proprietario, litisconsorzio necessario, esclusioneAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 16 novembre 2015

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 11/04/2002, n. 5190
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5190
Data del deposito : 11 aprile 2002

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