Sentenza 14 gennaio 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 14/01/2003, n. 447 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 447 |
| Data del deposito : | 14 gennaio 2003 |
Testo completo
Aula 'B' REPUBE0 044 7 / 0 3 IN NOME DE POR I ITA ANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE LAVORO Lavoro Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Giovanni PRESTIPINO Presidente R.G.N. 14051/00 Dott. Francesco Antonio MAIORANO Rel. Consigliere Cron. 784 Dott. Antonio LAMORGESE Consigliere Rep. Dott. Giuseppe CELLERINO Consigliere Ud.14/10/02 Dott. Giancarlo D'AGOSTINO Consigliere 1ha pronunciato la seguente - : S ENTENZA sul ricorso proposto da: - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in INPS persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA FREZZA 17, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati VINCENZO MORIELLI, ANTONIO TODARO, LUIGI CANTARINI, PATRIZIA r TADRIS, giusta delega in atti;
- ricorrente 1
contro
BA ER;
intimata2002 3990 avverso la sentenza II. 6645/99 del Tribunale di -1- MILANO, depositata il 10/07/99 R.G.N. 1193/98; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 14/10/02 dal Consigliere Dott. Francesco Antonio MAIORANO;
udito l'Avvocato BIONDI per delega TODARO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Massimo FEDELI che ha concluso per il rigetto del ricorso. : : : -2- SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso al Tribunale di Milano del 15/12/98 L'INPS conveniva in giudizio BA RI, già dipendente della società Zimpo explor, dichiarata fallita, e proponeva appello avverso la sentenza del pretore di Milano, con la quale era stato condannato al pagamento in favore della stessa della somma di £ 1.253.577, oltre accessori, a titolo di differenza del trattamento di fine rapporto, dovuta al fatto che le trattenute dell'IRPEF erano state effettuate sull'importo netto spettante e non su quello lordo. L'appellata resisteva al gravame ed il Tribunale lo rigettava, sul rilevo che “con assoluta puntualità risulta da documento 12/12/95, contenente la dichiarazione del curatore del Fallimento, che l'importo di £ 15.704.555 fosse al netto di imposte, quello soggetto ad IRPEF essendo di £ 17.413.283, cui si aggiungeva quello non soggetto (interessi) di £ 1.291.272". Avverso questa pronuncia propone ricorso per cassazione 1'INPS, fondato su un solo motivo. L'intimato non si è costituito. MOTIVI DELLA DECISIONE Lamentando vizio di motivazione (art. 360 n. 5 CPC) deduce il ricorrente che la dichiarazione del curatore posta a base della decisione non afferma ciò che il Tribunale ha ritenuto leggervi: “gli importi indicati dal curatore sono sempre al lordo delle ritenute di legge, sia l'importo al n. 1 della dichiarazione, sia quelli successivi. L'importo indicato al n. 10, ritenuto dal Tribunale come al netto delle imposte, in realtà è pur sempre al lordo di queste ed è al netto soltanto dell'anticipazione di tre milioni operata dalla Curatela. Si comprende ✓ così anche l'importo in calce indicato come iscritto nello stato passivo (£ 13.723.016) che è il risultato della detrazione dell'anticipazione.....La ripartizione, operata dal curatore, tra importi soggetti ad IRPEF (TFR e rivalutazione...) ed importi non soggetti (interessi) non sta ad indicare che siano state operate ritenute IRPEF, ma che dette ritenute devono essere operate solo sulla voce di € 17.413.283, che è poi la somma degli importi di cui al punto 1 (senza la detrazione dell'anticipazione di tre milioni) e punto 2. In conclusione l'importo di £ 15.704.555 è al lordo delle trattenute di legge e non al netto". Il ricorso è inammissibile. Il Tribunale ha spiegato chiaramente, anche se brevemente, le ragioni della decisione, richiamando la dichiarazione del Curatore fallimentare riportata in narrativa e della quale fornisce una interpretazione logica. Il ricorrente, invece, afferma genericamente che in appello aveva contestato “l'erroneità delle premesse di fatto da cui è partito il primo giudice nell'interpretare la dichiarazione del curatore fallimentare", ma non specifica quale sia stata la doglianza avanzata in quella occasione in modo da rendere comprensibile la censura mossa in questa sede. Il ricorrente, infatti, afferma solo che gli importi di cui ai nhle 10 della dichiarazione del Curatore sono sempre al lordo, senza riportarne il contenuto 0 fornire altri elementi per rendere comprensibile la censura e quindi aggiunge che l'importo di cui al n. 10 è al netto, non dell'IRPEF, ma della anticipazione di £. 3.000.000 2 versata dalla Curatela;
ciò bastarebbe secondo il ricorrente a comprendere l'importo iscritto nello stato passivo di £ 13.723.016, che sarebbe il risultato di detta anticipazione. Questa spiegazione è incomprensibile, perché la somma dell'anticipazione e dell'importo iscritto nello stato passivo è di £ 16.723.016 e quindi non corrisponde a quello che secondo il Tribunale è l'importo lordo soggetto ad IRPEF di £ 17.413.283, sulla base della dichiarazione del Curatore fallimentare. Le ulteriori spiegazioni del ricorrente (secondo cui la voce di £ 17.413.283 sarebbe la somma degli importi di cui al punto 1 senza la detrazione dell'anticipazione di 3 milioni ed al punto 2 di cui non si specifica il contenuto>) non sono idonee a spiegare logicamente la conclusione che ne trae il ricorrente, secondo cui "I'importo di £ 15.704.555 è al lordo delle trattenute di legge e non al netto". La censura, oltre ad essere di mero fatto, non è comprensibile compiere. senza un esame diretto degli atti che la Corte non puo re. Va quindi n della consura. dichiarata la inammissibilità Non vi è luogo a provvedere in ordine alle spese, non essendosi costituita l'altra parte.
P. Q. M.
LA CORTE Rigetta il ricorso e dichiara non luogo a provvedere in ordine alle spese. Roma 14 ottobre 2002 IL CONSIGLIERE EST. PRESIDENTE Трансеко Школа IL CANCELLIERE Depositato in Cancelleria A 3 M 14 GEN 2003 E R P U IL CANCELLIERE