Cass. pen., sez. III, sentenza 20/09/2017, n. 15412
CASS
Sentenza 20 settembre 2017

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Massime1

In tema di reati sessuali, ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale mediante abuso di persona che si trovi in uno stato di inferiorità psichica o fisica, nel caso in cui le condotte siano compiute con continuità nell'ambito di una relazione stabile, non è sufficiente valorizzare il carattere sessuale della relazione, ma è necessaria la prova della persistenza della dolosa strumentalizzazione dell'inferiorità della vittima da parte dell'agente, dovendo altresì essere il giudizio circa la sussistenza del reato scevro da considerazioni di carattere morale.(Nella specie la S.C. ha escluso la configurabilità della condotta di abuso nel "ricatto morale" posto in essere da uno psichiatra nei confronti della propria paziente di porre fine alla loro relazione sentimentale, non costituendo di per sé una strumentalizzazione dell'inferiorità della vittima)

Commentari3

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    https://www.iusinitinere.it/

    breve commento a cura di Rossella Giuliano In tema di violenza sessuale, l'indebita interferenza nella sfera sessuale del soggetto passivo presa in considerazione dall'art. 609-bis c.p. risulta integrata anche in assenza di contatto fisico, ogniqualvolta gli atti sessuali coinvolgano la corporeità della persona offesa e siano finalizzati ed idonei a compromettere il bene primario della libertà individuale nella prospettiva di soddisfare o eccitare il proprio istinto sessuale: nel caso di specie, il soggetto agente aveva inviato, attraverso l'applicativo di messaggistica istantanea Whatsapp, numerosi messaggi allusivi e sessualmente espliciti ad una minore di età, costringendo costei, …

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  • 2Violenza sessuale aggravata da inferiorità psichica: Cassazione
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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 settembre 2020

    Reato mandare messaggi di whatsapp allusivi e sessualmente espliciti ad una ragazza, minore di età, costringendola a scattarsi foto e ad inoltrare una foto senza reggiseno nonché a ricevere una foto ritraente il membro maschile e commentarla, sotto la minaccia di pubblicare la chat su instagram e su pagine hot. Ai fini della configurabilità del tentativo di atti sessuali con minorenne nel caso in cui il contatto tra il reo ed il minore avvenga mediante comunicazione a distanza, è necessario accertare, da un lato, l'univoca intenzione dell'agente di soddisfare la propria concupiscenza e, dall'altro, l'oggettiva idoneità della condotta a violare la libertà di autodeterminazione sessuale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 20/09/2017, n. 15412
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15412
Data del deposito : 20 settembre 2017

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