Sentenza 14 febbraio 2008
Massime • 1
In tema di arresto compiuto per il reato di cui all'art. 14, comma quinto ter, D.Lgs. n. 286 del 1998, non può computarsi nel termine prescritto per la convalida il periodo trascorso per l'accertamento dell'identità dello straniero mediante i rilievi fotodattiloscopici espletati ai sensi dell'art. 6 comma quinto del citato decreto legislativo.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 14/02/2008, n. 9814 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9814 |
| Data del deposito : | 14 febbraio 2008 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. MOCALI Piero - Presidente - del 14/02/2008
Dott. SILVESTRI Giovanni - Consigliere - SENTENZA
Dott. VECCHIO Massimo - Consigliere - N. 461
Dott. BONITO Francesco M.S. - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. CASSANO Margherita - Consigliere - N. 024402/2007
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PUBBLICO MINISTERO PRESSO TRIBUNALE di NOLA;
nei confronti di:
1) CH LI N. IL 01/12/1968;
avverso ORDINANZA del 18/06/2007 TRIBUNALE di NOLA;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. SILVESTRI GIOVANNI;
Lette le conclusioni del P.G. Dr. MURA A., che ha chiesto l'ordinanza con rinvio dell'ordinanza impugnata.
RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO
che, con ordinanza del 18.6.2007, il Tribunale di Nola non convalidava l'arresto eseguito dalla polizia giudiziaria nei confronti di EN IL per il reato di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 ter, ritenendo che fosse scaduto il termine di
48 ore senza che l'arrestato fosse stato presentato al giudice;
che il P.M. ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizi logici della motivazione in ordine alla ritenuta scadenza del termine;
che il ricorso è fondato e merita accoglimento;
che - come ha esattamente osservato il Procuratore Generale presso questa Corte nella sua requisitoria - nella giurisprudenza di questa Corte è stato chiarito, con riferimento all'arresto compiuto per il reato di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 ter, che non può computarsi nei termini prescritti per la convalida il periodo trascorso per l'accertamento dell'identità dello straniero mediante i rilievi fotodattiloscopici ai sensi dell'art. 6, citato D.Lgs.;
che, in applicazione di tale principio di diritto, il momento dell'arresto è segnato dall'esecuzione di detti accertamenti, di talché il termine di 48 ore non poteva considerarsi ancora decorso;
che, pertanto, deve pronunciarsi l'annullamento senza rinvio del provvedimento che ha negato la convalida e deve riconoscersi che l'arresto è stato legittimamente eseguito.
P.Q.M.
La Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Penale, annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto venne legittimamente eseguito.
Così deciso in Roma, il 14 febbraio 2008.
Depositato in Cancelleria il 4 marzo 2008