CASS
Ordinanza 21 ottobre 2022
Ordinanza 21 ottobre 2022
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VII, ordinanza 21/10/2022, n. 39879 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 39879 |
| Data del deposito : | 21 ottobre 2022 |
Testo completo
ORDINANZA sul ricorso proposto da: EL GO nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 14/05/2021 della CORTE APPELLO di VENEZIA dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;
Penale Ord. Sez. 7 Num. 39879 Anno 2022 Presidente: PALLA STEFANO Relatore: GUARDIANO ALFREDO Data Udienza: 05/07/2022 FATTO E DIRITTO 1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Venezia confermava la sentenza con cui il tribunale di Verona, in data 26.6.2019, aveva condannato FE GO alla pena ritenuta di giustizia e al risarcimento dei danni derivanti da reato in favore delle parti civili costituite, in relazione ai reati in rubrica ascrittigli. 2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, in punto di inadeguata valutazione delle risultanze processuali, operata dalla corte territoriale, e di mancata considerazione delle condizioni economiche dell'imputato, in relazione alla circostanza di avere subordinato la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena al pagamento delle somme riconosciute in favore delle parti civili a titolo di provvisionale. 3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su censure di merito e del tutto generiche, non scrutinabili in questa sede di legittimità, che si risolvono, peraltro, anche nella semplice reiterazione di quelle già dedotte in appello e puntualmente disattese dalla corte di merito, con la cui motivazione sul punto il ricorrente in realtà non si confronta, dovendosi, pertanto, le stesse considerare non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (cfr., ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Rv. 277710). Come si evince dalla incontestata sintesi dei motivi di appello effettuata dalla corte territoriale, inoltre, il secondo motivo si presenta come un motivo nuovo, dedotto per la prima volta in questa sede di legittimità, dunque inammissibile, ai sensi dell'art. 606, co. 3, c.p.p. 4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna del ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende, tenuto conto della circostanza che l'evidente inammissibilità dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest'ultimo immune da colpa f nella determinazione delle evidenziate ragioni di inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 5.7.2022.
udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO;
Penale Ord. Sez. 7 Num. 39879 Anno 2022 Presidente: PALLA STEFANO Relatore: GUARDIANO ALFREDO Data Udienza: 05/07/2022 FATTO E DIRITTO 1. Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Venezia confermava la sentenza con cui il tribunale di Verona, in data 26.6.2019, aveva condannato FE GO alla pena ritenuta di giustizia e al risarcimento dei danni derivanti da reato in favore delle parti civili costituite, in relazione ai reati in rubrica ascrittigli. 2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, in punto di inadeguata valutazione delle risultanze processuali, operata dalla corte territoriale, e di mancata considerazione delle condizioni economiche dell'imputato, in relazione alla circostanza di avere subordinato la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena al pagamento delle somme riconosciute in favore delle parti civili a titolo di provvisionale. 3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su censure di merito e del tutto generiche, non scrutinabili in questa sede di legittimità, che si risolvono, peraltro, anche nella semplice reiterazione di quelle già dedotte in appello e puntualmente disattese dalla corte di merito, con la cui motivazione sul punto il ricorrente in realtà non si confronta, dovendosi, pertanto, le stesse considerare non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (cfr., ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Rv. 277710). Come si evince dalla incontestata sintesi dei motivi di appello effettuata dalla corte territoriale, inoltre, il secondo motivo si presenta come un motivo nuovo, dedotto per la prima volta in questa sede di legittimità, dunque inammissibile, ai sensi dell'art. 606, co. 3, c.p.p. 4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna del ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende, tenuto conto della circostanza che l'evidente inammissibilità dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest'ultimo immune da colpa f nella determinazione delle evidenziate ragioni di inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
P.Q.M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 5.7.2022.