Sentenza 5 dicembre 2017
Massime • 1
È inammissibile il ricorso per cassazione proposto mediante l'uso della posta elettronica certificata, in quanto le modalità di presentazione e di spedizione dell'impugnazione, disciplinate dall'art. 583 cod. proc. pen., sono tassative ed inderogabili e, ai sensi dell'art. 16-bis, legge 17 dicembre 2012, n. 221, l'uso della p.e.c. è consentito solo per le notificazioni e le comunicazioni da effettuarsi a cura della cancelleria. (In motivazione la Corte ha precisato che, mentre la spedizione dell'atto mediante telegramma o raccomandata garantisce l'autenticità della provenienza e ricezione dell'atto, la p.e.c., al pari del fax, attesta unicamente la provenienza del file dal servizio amministrativo che lo spedisce).
Commentari • 3
- 1. PEC anche per il difensore (Corte Cost. 96/22)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 4 maggio 2022
E' innegabile che dal quadro normativo precedente alla legislazione emergenziale del 2020 trasparisse una evidente disparità di trattamento tra le parti del processo penale: al pubblico ministero era infatti consentito in via generale l'uso della PEC per le notificazioni al difensore dell'imputato o indagato, laddove analoga possibilità era preclusa al difensore per le notificazioni al pubblico ministero. E ciò ancorché il difensore fosse già tenuto a dotarsi di PEC e a comunicare il proprio indirizzo all'Ordine di appartenenza, nonché ad adempiere ai doveri di corretta manutenzione della propria casella di posta elettronica certificata, delineati dall'art. 20 del d.m. n. 44 del 2011 …
Leggi di più… - 2. PM può impugnare con PEC? (Cass. 24714/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 giugno 2021
Ferma l'astratta possibilità di procedere, avvalendosi dell'invio tramite pec, al deposito dell'atto di impugnazione, anche per i ricorsi di matrice cautelare, la forma di deposito dell'atto di impugnazione per via telematica non è consentita, oltre che alle parti private, anche al Pubblico Ministero. Corte di Cassazione sez. VI Penale, sentenza 11 maggio – 24 giugno 2021, n. 24714 Presidente Fidelbo – Relatore Raddusa Ritenuto in fatto 1. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese ha impugnato l'ordinanza descritta in epigrafe con la quale il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile, perché tardivo, l'appello ex art. 310 c.p.p. proposto dalla medesima parte …
Leggi di più… - 3. Impugnazione del difensore via PEC, colpevole negligenza (Cass. 1211/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 20 gennaio 2021
L'uso del mezzo informatico, della P.E.C., è riservato alle sole comunicazioni degli atti del giudice, in quanto le modalità di presentazione e di spedizione dell'impugnazione, disciplinate dall'art. 583 c.p.p., sono tassative ed inderogabili. Corte di Cassazione sez. V Penale, sentenza 30 novembre 2020 – 13 gennaio 2021, n. 1211 Presidente Palla – Relatore Belmonte Ritenuto in fatto 1.Con l'ordinanza impugnata, il Giudice per le indagini preliminari di Lecco, quale giudice dell'esecuzione, ha rigettato l'istanza di remissione nel termine per proporre opposizione avverso il decreto penale di condanna n. 92/20, emesso nei confronti di S.S. , per non avere potuto osservare il termine per …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 05/12/2017, n. 55444 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 55444 |
| Data del deposito : | 5 dicembre 2017 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento