Cass. pen., sez. I, sentenza 16/06/2010, n. 24808
CASS
Sentenza 16 giugno 2010

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Nel delitto di tentato omicidio, pur avendo valenza concorrente i due profili dell'intenzione dell'agente e dell'idoneità degli atti, quest'ultimo prevale rispetto a un'intenzione del soggetto agente solo in parte denunciata, concorrendo alla configurazione del tentativo soprattutto criteri di natura oggettiva, come la natura del mezzo usato, la parte del corpo attinta e la gravità delle lesioni inferte.

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  • 1Offrire denaro per servizio fotografico per abusare della ragazza: è reato? (Cass.9080/21)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 marzo 2021

    Il delitto tentato si caratterizza per l'idoneità degli atti univocamente diretti alla commissione del reato e la verifica di questo ineludibile elemento di tipicità non può essere sostituita dall'intenzione del soggetto agente aliunde ricostruita, concorrendo alla configurazione del tentativo soprattutto criteri di natura oggettiva. La direzione non equivoca degli atti, infatti, non indica un parametro probatorio, ma una caratteristica oggettiva della condotta, nel senso che gli atti posti in essere devono di per sé rivelare l'intenzione dell'agente. L'accertamento della idoneità degli atti, da compiersi secondo il criterio di prognosi postuma, con riferimento alla situazione che si …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 16/06/2010, n. 24808
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24808
Data del deposito : 16 giugno 2010

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