Sentenza 26 maggio 2016
Massime • 1
Ai fini della configurabilità del reato di diffamazione, è necessario che l'autore della frase lesiva dell'altrui reputazione comunichi con almeno due persone ovvero con una sola persona ma con modalità tali che detta notizia venga sicuramente a conoscenza di altri, e tale requisito deve presumersi qualora l'espressione offensiva sia contenuta in un documento che, per sua natura, sia destinato ad essere visionato da più persone. (Fattispecie relativa a frasi offensive inserite in un vaglia postale, che per necessità operative del servizio postale, non resta riservato tra il mittente ed il destinatario).
Commentari • 16
- 1. Diffamazione tramite causale di bonifico: configurabilità del reato e prescrizionehttps://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
- 2. Diritto, non diffamazione per sindacalista criticare datore di lavoro (Tr TN, 1085/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 dicembre 2024
Legittimamente un rappresentante dell' organizzazione sindacale può porre in dubbio la regolarità delle condotte del datore di lavoro, conferenti all'oggetto della controversia di lavoro e riguardanti i fatti, con toni contenuti, riferendosi a fatti accaduti e stigmatizzandoli con toni conflittuali nell' ambito della vicenda sindacale: va infatti operato un bilanciamento dell'interesse individuale alla reputazione con quello alla libera manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita (art. 21 Cost.), bilanciamento ravvisabile nella pertinenza della critica all'interesse dell'opinione pubblica alla conoscenza non del fatto oggetto di critica, ma di quella interpretazione del …
Leggi di più… - 3. Dolo nella calunnia: necessità della certezza sull'innocenza dell'incolpato (Corte appello Napoli - Terza sezione)https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli
- 4. Offese: quando c’è diffamazioneAngelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 7 dicembre 2023
Cass. pen., sez. V, ud. 24 ottobre 2023 (dep. 5 dicembre 2023), n. 48489 Presidente Pezzullo – Relatore Giordano Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza indicata in epigrafe il Tribunale di Venezia confermava la pronuncia di condanna di primo grado della ricorrente per il reato di diffamazione in danno di D.G. per aver scritto e fatto consegnare al figlio del predetto, D.R., all'epoca tredicenne, una lettera dai contenuti denigratori nei confronti del padre, ex compagno della R., prefigurandosi che il minore l'avrebbe fatta leggere ad altre persone. 2. Avverso la richiamata sentenza del Tribunale di Venezia, propone ricorso per cassazione la R., con il difensore di fiducia avv. Nicola …
Leggi di più… - 5. Diffamazione: integra il reato una accusa generica e priva di riferimenti determinati (Cass. Pen. n. 47041/2019)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 settembre 2023
La massima Integra il reato di diffamazione l'esposizione da parte del dipendente di un centro commerciale di un manifesto con il quale si attribuisce alla direzione il mancato rispetto delle "più elementari norme di sicurezza", in modo generico e senza alcun riferimento determinato, tale da trasmettere la rappresentazione di una condotta di generalizzata negligenza, suscettibile di qualificazione anche in termini di illecito penale, della quale sia, invece, accertata l'insussistenza nel giudizio di merito. (In motivazione la S.C. ha altresì escluso che nel caso di specie potesse configurarsi la scriminante del diritto di critica, attesa la genericità, ambiguità ed allusività della …
Leggi di più…
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 26/05/2016, n. 522 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 522 |
| Data del deposito : | 26 maggio 2016 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento