Sentenza 22 aprile 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 22/04/2002, n. 5795 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 5795 |
| Data del deposito : | 22 aprile 2002 |
Testo completo
E 6 N 8 0074575 5 9 O I 1 o / Z N 4 A 05795/02 - / A R 6 I 2 B T R PUBBLICA ITALIANA . S . I R L A . L G P T . A E U D E R T B B L R I E A A O D R T D I CASSAZIONE T / S E 3 N R 1 T E E S . N T I E N SEZIONE QUINTA CIVILE S A A E M Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N.3995/2001 Presidente Dott. Giulio GRAZIADEI Dott. SE Vito Antonio MAGNO Consigliere Consigliere Cron. 171 Dott. Antonio MERONE Consigliere Rep. Dott. Nino FICO DI BLASI Rel. Consigliere Ud. 31/01/2002 Dott. Antonino ha pronunciato la seguente: Oggetto: IRPEF ILOR Calamità - SENTENZA Naturali 1984 Sospensione sul ricorso proposto da: riscossione Effetti AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE in persona del Ministro ricollegabili successive disposizioni di pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dei - Ulteriorelegge beneficio 12, n. presso gli Uffici dell'Avvocatura Portoghesi rideterminazione Generale dello Stato che la rappresenta e difende per imponibile legge;
ricorrente -
contro
NC PE, residente a [...], non costituito in giudizio;
-
- intimato -
avverso la sentenza della Commissione Tributaria 5 6 Regionale di Perugia Sez.1 n.354/01/99 del 21-12-1999, 6 depositata il 23-12-1999. Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del 31-01-2002 dal Relatore Cons. Antonino Di Blasi;
Vista la richiesta 26-11-2001 con la quale il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Maurizio Velardi ha concluso per il rigetto del infondatezza in applicazionericorso, per manifesta dell'art.375 C.p.C.. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il signor CH SE, residente in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1984, dopo avere beneficiato della sospensione dal pagamento delle imposte dirette, previsto dall'art.13 quinques del d.l. 26 maggio 1984, convertito in legge 24 luglio 1984, n.363, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo dall'imponibile 1'ammontare detraeva dell'imposta sospesa. L'Ufficio, ritenendo che in aggiunta alla sospensione non spettasse la detrazione, rideterminava l'ammontare del reddito imponibile con esclusione della stessa e 1 notificava al contribuente cartella di pagamento per la maggior somma. W Il ricorso del contribuente veniva accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale. offer Contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, di conferma della precedente, ha proposto ricorso il Ministero delle Finanze, denunciando la violazione e dellafalsa applicazione degli artt.28, legge 13 maggio 1999, n.133; 3, comma 2 bis, del d.l. 30 dicembre 1985, n. 917; 13, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.449; 10, della legge 28 febbraio 1986, n. 46 e 2 del DPR 597/1973. La parte intimata non ha presentato difese. Con richiesta 26-11-2001 il Sostituto Procuratore Generale ha chiesto, ex art.375 C.p.C., il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza. MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso deve essere rigettato. "L'art.3, secondo comma bis, del D.L. 30 dicembre 1985, ава n.792, come convertito con modificazioni in legge 28 - prevede che le somme relative a febbraio 1986, n.46 pagamenti delle imposte dirette, sospesi in virtù dell'art.13 quinques del D.L. 26 maggio 1984 n.159, convertito con modificazioni il Legge 24 luglio 1984, n.363, fino al 31 dicembre 1985 per i residenti nei dell'Italia centrale e meridionale colpiti dacomuni eventi sismici, non concorrono alla formazione Wdell'imponibile ai fini dell'IRPEF e dell'ILOR”. Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, tale disposizione, "in virtù dell'interpretazione autentica di cui all'art.28 della legge 13 maggio 1999, n.133, posto in relazione all'art.11 della legge 18 febbraio 1999, n.28, deve essere considerata come introduttiva di un'ulteriore agevolazione, consistente nella rideterminazione dell'imponibile, dopo la scadenza della sospensione, al netto dei versamenti sospesi" (Cass. n. 4945/2000; 8659/2001; 10237/2001; 11248/2001). Non venendo addotte nuove e valide ragioni per discostarsi da tale indirizzo giurisprudenziale, il ricorso deve essere rigettato, senza che occorra provvedere sulle spese del giudizio, atteso che la parte vittoriosa non ha svolto attività di difesa.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Così deciso in Roma il 31 Gennaio 2002. Il Presidente E N 6 8 O I A 9 Dott. Giulio Graziadei 5 I 1 Z . / R A 4 N R / A - 6 T Il Consigliere T Estensore 2 - S B I . U . R G . B L I E .P L R Dott. Antor R A D . T L A B E D A D T I A E S 1 I T N 3 R E N 1 S E E . I S T N A E A IL CANCELLIERE CANCELLERIA M DEPOSITATO IN Innocento Battista 22 APR. 2002 PER COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE Oggi IL CANCELLIERE C1 22 APR 2002 Innocenzo Bettista IL CANCELLIERECT Roma, Innocenze