Sentenza 24 giugno 2010
Massime • 1
In tema di circostanze del reato, la ritenuta prevalenza delle attenuanti generiche sulle aggravanti non rende il delitto di lesioni volontarie perseguibile a querela, influendo le aggravanti solo sulla determinazione della pena, e non anche sulla connotazione giuridica della condotta delittuosa, contrariamente a quanto deve ritenersi nell'ipotesi in cui la sussistenza di circostanze aggravanti originariamente ascritte sia stata esclusa.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 24/06/2010, n. 37223 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 37223 |
| Data del deposito : | 24 giugno 2010 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. CALABRESE Renato Luigi - Presidente - del 24/06/2010
Dott. CARROZZA Arturo - Consigliere - SENTENZA
Dott. ROTELLA Mario - Consigliere - N. 1655
Dott. SCALERA Vito - rel. Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. SAVANI Piero - Consigliere - N. 785/2010
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
1) SQ O\, N. IL *31/07/1963*;
2) SQ AR, N. IL *27/10/1985*;
avverso la sentenza n. 3752/2008 CORTE APPELLO di NAPOLI, del 18/05/2009;
visti gli atti, la sentenza e il ricorso;
udita in PUBBLICA UDIENZA del 24/06/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. VITO SCALERA;
Udito il Procuratore Generale in persona del Sostituto Dott. Oscar Cedrangolo, che chiede dichiararsi l'inammissibilità del ricorso. OSSERVA
QU VI e QU AR, ritenuti con doppia conforme responsabili di rissa e lesioni volontarie in danno dei corissanti \M US e \Costabile O\, propongono ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli del 18 maggio 2009, deducendone la nullità perché aveva confermato la condanna per il delitto di lesioni guarite in meno di venti giorni in difetto di querela, a suo avviso necessaria ancorché risultassero contestate le aggravanti previste dall'art. 61 c.p., nn. 1 e 2. Il ricorso è destituito di fondamento.
Premesso infatti che, come ha costantemente ritenuto questa Corte (Sez. 1^, n. 31219 del 7.7.2009 Rv. 244304; Sez. 1^, n. 283 del 19.11.2009 Rv. 245205) il reato di lesioni personali consumato da taluno dei corissanti concorre con quello di rissa, di modo che il suo autore risponde di entrambi i delitti, la ritenuta prevalenza delle circostanze attenuanti generiche sulle aggravanti non rende il delitto di lesioni volontarie perseguibile a querela di parte, influendo le aggravanti solo sulla determinazione della pena, e non anche sulla connotazione giuridica della condotta delittuosa, di modo che, contrariamente a quanto deve ritenersi nell'ipotesi in cui la sussistenza di circostanze aggravanti originariamente ascritte sia stata esclusa, il reato, contestato come aggravato, resta perseguibile di ufficio ancorché sia stata ritenuta la prevalenza delle circostanze attenuanti generiche (Sez. 4^, n. 14676 del 23.6.1977 Rv. 137303). Al rigetto consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, il 24 giugno 2010.
Depositato in Cancelleria il 19 ottobre 2010