Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2000, n. 6778
CASS
Sentenza 22 marzo 2000

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In tema di omissione o rifiuto di atti d'ufficio, il diritto di ottenere dalla Pubblica amministrazione risposta alla propria istanza o richiesta, e che configura il reato di cui al secondo comma dell'art.328 cod.pen., nasce dalla congruità dell'istanza medesima in relazione alla doverosità del comportamento della Pubblica amministrazione, indipendentemente dalla fondatezza delle ragioni alla base dell'istanza e dunque dell'accoglimento della medesima. (Fattispecie relativa a richiesta di riammissione in servizio da parte del dipendente dimissionario di una ASL. Rigettando il ricorso degli amministratori, la Corte ha affermato che l'infondatezza nel merito delle richieste non esimeva gli imputati dall'obbligo di risposta).

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    Filodiritto Editore · https://www.filodiritto.com/ · 24 aprile 2008

    Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano Il Giudice della Udienza Preliminare presso il Tribunale Penale di Trani Dr. Maria Teresa Giancaspro alla udienza del 26/11/2007 ha pronunziato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente SENTENZA nei confronti di: TIZIO nato a XXXX ed ivi residente-Via - Libero-contumace Difeso dall'avv.L.M. di fiducia – presente IMPUTATO Per il reato di cui agli artt. 8l, co. 1° e 328, co. 1° e co. 2° cod. pen. perché, pubblico ufficiale siccome responsabile dell'ufficio Amministrazione della caserma "ZZZZZZ" di ZZZ, rifiutava di fare conoscere all'avv. xxxx -che glieli aveva richiesti quale difensore di CAIA nella causa civile di …

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  • 2Rifiuto di atti d’ufficio, diritto di accesso a documenti amministrativi e privacy
    Nicola Ulisse · https://www.filodiritto.com/ · 24 aprile 2008

    Con sentenza n° 716/07, resa a seguito di giudizio abbreviato, il G.U.P. presso il Tribunale di Trani, in persona della dr.ssa Maria Teresa Giancaspro, ha assolto un pubblico ufficiale dall'accusa di rifiuto ed omissione d'atti d'ufficio, riconoscendo l'insussistenza del fatto-reato ascrittogli. L'imputato era responsabile dell'ufficio amministrazione di una caserma ed è stato tratto a giudizio a seguito di querela sporta dalla ex-moglie di un militare, la quale per esigenze connesse al procedimento civile di separazione, nella predetta qualità gli richiedeva di conoscere i dati relativi allo stipendio percepito dall'ex marito. Il pubblico ufficiale entro i 30 gg. rispondeva …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/03/2000, n. 6778
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6778
Data del deposito : 22 marzo 2000

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