Cass. pen., sez. II, sentenza 17/03/2009, n. 16562
CASS
Sentenza 17 marzo 2009

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Massime1

Non integra il delitto di estorsione, in assenza della intrinseca ingiustizia del fine perseguito, la minaccia di far valere un diritto pur quando se ne prospetti, con forte carica intimidatoria, un uso sproporzionato rispetto alle ragioni vantate. (Nella fattispecie la Corte non ha ritenuto l'ingiustizia del fine perseguito del proprietario di un immobile che, con la minaccia dello sfratto, si era fatto dare alcuni assegni a copertura dell'aumento "in nero" del canone di locazione).

Commentario1

  • 1Il reato di estorsione e l’individuazione della minaccia in alcune pronunce del “Caso Corona”
    Avv. Alessia Di Prisco · https://www.iusinitinere.it/

    L'art. 629 c .p., rubricato “estorsione”, recita: “Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000. La pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente.” La norma è stata oggetto di recenti modifiche da parte della Legge Orlando che, nel 2017, ha ritoccato il secondo comma, il quale in precedenza comminava, in caso di circostanze indicate nell'ultimo …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 17/03/2009, n. 16562
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16562
Data del deposito : 17 marzo 2009

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