CASS
Sentenza 16 marzo 2026
Sentenza 16 marzo 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 16/03/2026, n. 10086 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 10086 |
| Data del deposito : | 16 marzo 2026 |
Testo completo
In nome del Popolo Italiano TERZA SEZIONE PENALE Composta da - Presidente - AN ET RI GO DA CR SENTENZA sul ricorso di CA CO, nato a [...] il [...], avverso l’ordinanza in data 15/10/2025 del Tribunale del riesame di Roma, visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere DA CR;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Valentina Manuali, che ha concluso chiedendo l’inammissibilità del ricorso;
udito per il ricorrente l’avv. Gaetano Galluccio Mezio, che si è riportato all’atto di rinuncia al ricorso RITENUTO IN FATTO 1.Con ordinanza in data 15 ottobre 2025 il Tribunale del riesame di Roma, decidendo in seguito di rinvio dalla Corte di cassazione con sentenza n. 32058 del 2025, ha confermato l’ordinanza in data 10 marzo 2025 del G.i.p. del Tribunale di Roma che ha applicato a CO CA la misura della custodia cautelare in carcere.
2. Il ricorrente eccepisce la violazione del ne bis in idem (primo motivo) e il vizio di motivazione in ordine all’attualità delle esigenze cautelari e all’adeguatezza della misura di massimo rigore (secondo motivo). CONSIDERATO IN DIRITTO Penale Sent. Sez. 3 Num. 10086 Anno 2026 Presidente: RAMACCI LUCA Relatore: MACRI' UBALDA Data Udienza: 25/02/2026 2
P.Q.M.
Così deciso, il 25 febbraio 2026 Il Consigliere estensore Il Presidente DA CR CA AC
udita la relazione svolta dal consigliere DA CR;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale, Valentina Manuali, che ha concluso chiedendo l’inammissibilità del ricorso;
udito per il ricorrente l’avv. Gaetano Galluccio Mezio, che si è riportato all’atto di rinuncia al ricorso RITENUTO IN FATTO 1.Con ordinanza in data 15 ottobre 2025 il Tribunale del riesame di Roma, decidendo in seguito di rinvio dalla Corte di cassazione con sentenza n. 32058 del 2025, ha confermato l’ordinanza in data 10 marzo 2025 del G.i.p. del Tribunale di Roma che ha applicato a CO CA la misura della custodia cautelare in carcere.
2. Il ricorrente eccepisce la violazione del ne bis in idem (primo motivo) e il vizio di motivazione in ordine all’attualità delle esigenze cautelari e all’adeguatezza della misura di massimo rigore (secondo motivo). CONSIDERATO IN DIRITTO Penale Sent. Sez. 3 Num. 10086 Anno 2026 Presidente: RAMACCI LUCA Relatore: MACRI' UBALDA Data Udienza: 25/02/2026 2
P.Q.M.
Così deciso, il 25 febbraio 2026 Il Consigliere estensore Il Presidente DA CR CA AC