Cass. civ., sez. I, sentenza 22/05/1999, n. 4987
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Sentenza 22 maggio 1999

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In tema di irrogazione di sanzioni amministrative, posto che, alla stregua del combinato disposto degli artt. 17 e 18 della legge n. 689 del 1981, l'autorità competente ad emanare la relativa ordinanza ingiunzione, e l'eventuale provvedimento di confisca, si identifica con quella che è destinataria del rapporto relativo alla violazione accertata, e cioè l'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui competenza rientra la materia alla quale l'infrazione si riferisce, in caso di confisca di apparecchi telefonici senza cordone privi del contrassegno di omologazione prescritto dal D.M. n. 126 del 1987 (violazione contemplata dall'art. 398 del d.P.R. n. 156 del 1973, come modificato dall'art. 1 della legge n. 209 del 1980), l'autorità cui spetta la emanazione del relativo provvedimento, a seguito della trasformazione - disposta con l'art. 1 del D.L. n. 487 del 1993, convertito nella legge n. 71 del 1994 - dell'Amministrazione delle poste e telecomunicazioni da azienda autonoma in ente pubblico economico, e della successiva riorganizzazione del Ministero delle poste e telecomunicazioni (d.P.R. n. 166 del 1995), cui l'art. 11 del predetto decreto - legge dispone che siano tuttora attribuiti i poteri di indirizzo, coordinamento, vigilanza e controllo previsti dalla legge, è l'ufficio circoscrizionale di detto Ministero territorialmente competente, e non il direttore di filiale dell'Ente Poste Italiane, che è un dipendente dello stesso Ente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 22/05/1999, n. 4987
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4987
    Data del deposito : 22 maggio 1999

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