Cass. pen., sez. III, sentenza 31/01/2017, n. 45593
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Sentenza 31 gennaio 2017

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In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, la condotta dolosa o gravemente colposa di cui all'art. 314 cod. proc. pen. costituisce una condizione ostativa al riconoscimento del diritto all'equa riparazione solo qualora sussista un apprezzabile collegamento causale tra la condotta stessa e la custodia cautelare, in relazione sia al suo momento genetico sia al suo mantenimento, e non può essere desunta da semplici elementi di sospetto (nella specie, derivanti dal contenuto di una telefonata intercettata e dalla frequentazione di un soggetto dedito allo spaccio di stupefacenti), posto che gli stessi non possono fondare la misura cautelare, che esige la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 31/01/2017, n. 45593
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45593
    Data del deposito : 31 gennaio 2017

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