Sentenza 26 marzo 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 26/03/2002, n. 4289 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 4289 |
| Data del deposito : | 26 marzo 2002 |
Testo completo
IN NOME DEL04 28 9/ 02 REPUBBLICA ITALIANA A CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE PRIMA CIVILE CONTRIBUTI CONSORTILI posta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 15862/99 Dott. Giovanni LOSAVIO 1 Presidente Dott. Vincenzo PROTO Consigliere Rel. Consigliere Cron.10071 Dott. Francesco FELICETTI Consigliere Rep. Dott. Giuseppe SALME' Ud. 30/11/2001 Dott. Sergio DI AMATO Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: DELL'ARNEO, in CONSORZIO SPECIALE PER LA BONIFICA persona del Vice Presidente pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA OVIDIO 32, presso lo studio RACIOPPA-MOLORNI, rappresentato e difeso dall'avvocato ROBERTA ALTAVILLA, giusta procura in calce al ricorso;
- ricorrente -
contro
ET AG CR;
intimata - avverso la sentenza n. 359/98 del Giudice di pace di 2001 NARDO', depositata il 27/06/98; 2459 udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 30/11/2001 dal Consigliere Dott. Francesco FELICETTI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo MACCARONE che ha concluso per e l'assorbimento degli l'accoglimento del primo motivo altri motivi del ricorso. Svolgimento del processo 1 RR GA CR, con citazione notifi- cata il 20 gennaio 1998, conveniva dinanzi al Giudice di pace di Nardò il Consorzio speciale per la bonifica di Arneo, esponendo di essere proprietario di un immo- bile situato nel comprensorio del Consorzio e di avere ricevuto la richiesta di pagamento del contributo con- sortile per l'anno 1997, pari a lire 73.984. Chiedeva che fosse dichiarato che il Consorzio non aveva titolo a pretendere detto contributo, e che il medesimo fosse condannato alla restituzione della somma versata, con gli interessi e la svalutazione monetaria. Il Consorzio si costituiva eccependo in via pre- giudiziale l'incompetenza per materia e valore, e chie- dendo nel merito il rigetto della domanda. Il Giudice di pace, con sentenza depositata il 27 giugno 1998, ritenuta la propria competenza, dichiara- va il contributo non dovuto e condannava il Consorzio lire 73.984, con glialla restituzione della somma di interessi legali dal giorno del pagamento. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso a questa Corte il Consorzio, con atto notificato il 22 settembre 1999, formulando due motivi di gravame. La parte inti- mata non ha controdedotto. Motivi della decisione 1 Con il primo motivo si denuncia sotto un primo profilo la violazione e la falsa applicazione dell'art. 9, comma 2, c.p.c.; degli artt. 862 e 864 cod. civ.; degli artt. 21 e 59 del R.D. 13 febbraio 1933, n. 215 e dell'art. 10, commi 2, 3 e 4 della legge della Regione Puglia 31 maggio 1980, n. 54. Si deduce specificamente al riguardo che questa con sentenza n. 9493 del 1998, a sezioni unite Corte, 1 contrariamente а quanto ritenuto dal Giudice di pace con la sentenza impugnata ha ritenuto la natura tri- butaria dei contributi di bonifica, e la competenza a conoscerne del Tribunale. Con un secondo profilo si denuncia la violazione dell'art. 9, c. 2, c.p.c., deducendosi la incompetenza per valore del Giudice di pace, essendo in contestazio- ne il potere impositivo del Consorzio era di valore in- determinabile e quindi di competenza del Tribunale. Con il secondo motivo si denuncia la omessa, in- sufficiente e contraddittoria motivazione su un punto 3 decisivo, per avere il Giudice di pace per un verso er- roneamente ritenuto che il Consorzio dovesse dare la prova del vantaggio conseguito dalla sua attività dall'immobile del contribuente, mentre tale vantaggio si presume per il fatto di trovarsi l'immobile nel com- prensorio nel quale il Consorzio opera;
ed avere per altro verso negato l'ammissione di prove, richieste dal Consorzio, dirette a dimostrare il su detto vantaggio. 2 Il primo profilo del primo motivo del ricorso è fondato, dovendosi riaffermare in questa sede il prin- cipio (affermato da questa Corte con la sentenza 23 settembre 1998, n. 9493 delle sezioni unite, nonchè successivamente con la sentenza 5 maggio 1999, n. 4474 e con numerose altre sentenze di questa sezione) secon- do il quale i contributi spettanti ai Consorzi di boni- fica ed imposti ai proprietari per le spese di esecu- zione, manutenzione ed esercizio delle opere di bonifi- ca e miglioramento fondiario, rientrano nella categoria generale dei tributi, con la conseguenza che la compe- tenza per materia a conoscere della domanda con la qua- le il contribuente chiede la restituzione delle somme versate a tale titolo, perchè non dovute, spetta al Tribunale ordinario ai sensi dell'art. 9, comma 2, c.p.c., non essendo stata attribuita dalla legge alla giurisdizione delle commissioni tributarie con il d. 4 lgs. n. 546 del 1992. Ciò in quanto con la domanda si fa valere il diritto soggettivo a non essere obbligato a prestazioni patrimoniali all'infuori dei casi contem- plati dalla legge. Ne deriva che il ricorso va accolto in relazione a tale profilo del primo motivo, con assorbimento di ogni altra censura e la sentenza impugnata va cassata, di- chiarandosi competente a conoscere della causa il Tri- bunale di Lecce. Si ravvisano giusti motivi per compensare le spese dell'intero giudizio.
P. Q. M.
La Corte di cassazione Accoglie il ricorso per quanto di ragione. Cassa la sentenza impugnata e dichiara la competenza del Tribu- nale di Lecce. Compensa le spese dell'intero giudizio. Così deciso in Roma, il 30 novembre 2001, nella ca- mera di consiglio della prima sezione civile. Il Presidente Il Consigliere estensore Francesco Felicetti Giovanni Losavio of Coord L inks * CAND DEPOSDATA IN CANCELLERIA Marie е джみ " Ocpl. 5