Cass. pen., sez. V, sentenza 29/10/2009, n. 49694
CASS
Sentenza 29 ottobre 2009

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Massime1

L'aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso (art. 3 D.L. n. 122 del 1993, conv. in legge n. 205 del 1993), è configurabile quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza; mentre non ha rilievo la mozione soggettiva dell'agente, né è necessario che la condotta incriminata sia destinata o, quanto meno, potenzialmente idonea a rendere percepibile all'esterno ed a suscitare il riprovevole sentimento o, comunque, il pericolo di comportamenti discriminatori o di atti emulatori, giacché ciò varrebbe ad escludere l'aggravante in questione in tutti i casi in cui l'azione lesiva si svolga in assenza di terze persone. (Nella specie la S.C. ha censurato, la decisione con cui il giudice di merito, attribuendo 'una valenza impropria ai motivi dell'agirè, ha escluso l'aggravante in questione nei confronti di imputati per i reati di ingiurie, minacce e lesioni personali aggravati dalla finalità di odio razziale, i quali avevano aggredito fisicamente e verbalmente, all'interno di un autobus e successivamente di un bar, una studentessa di colore, e alludendo alla stessa avevano detto: 'adesso gli dai una gomma negra come leì).

Commentari5

  • 1Lesioni personali: espressione negro di merda configura l'aggravante della discriminazione razziale
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 7 settembre 2023

    La massima La circostanza aggravante prevista dall' art. 604-ter c.p. è configurabile non solo quando l'azione, per le sue intrinseche caratteristiche e per il contesto in cui si colloca, risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell'immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell'agente. (Fattispecie relativa al reato di lesioni personali in cui la vittima veniva apostrofata con l'epiteto negro …

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  • 2"Negro di merda", è razzismo (Cass. 307/21)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 gennaio 2021

    Sussiste la aggravante della finalità di discriminazione od odio razziale, non solo quando l'azione, per le sue intrinseche caratteristiche e per il contesto in cui si colloca, risulta intenzionalmente diretta a rendere percepibile all'esterno e a suscitare in altri analogo sentimento di odio e comunque a dar luogo, in futuro o nell'immediato, al concreto pericolo di comportamenti discriminatori, ma anche quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, non avendo rilievo la mozione soggettiva dell'agente. Corte di Cassazione sez. V Penale, sentenza 18 novembre 2020 – 7 gennaio 2021, n. 307 Presidente Zaza – Relatore …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 agosto 2019

    L'aggravante ella finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso, è configurabile quando essa si rapporti, nell'accezione corrente, ad un pregiudizio manifesto di inferiorità di una sola razza, quando cioè l'azione si manifesti come consapevole esteriorizzazione, immediatamente percepibile, nel contesto in cui è maturata, avuto anche riguardo al comune sentire, di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l'origine etnica o il colore e cioè di un sentimento immediatamente percepibile come connaturato alla esclusione di condizioni di parità. CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUINTA PENALE (ud. 04/02/2013) 15-07-2013, n. 30525 …

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  • 4Costituisce diffamazione aggravata dall'odio razziale l'affermazione “torna nella giungla dalla quale sei uscita”
    Asgi · https://www.asgi.it/ · 1 giugno 2016

  • 5Brevi considerazioni sull’art. 3, comma I, del decreto legge, 26 aprile 1993, n. 122.
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 3 ottobre 2013

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 29/10/2009, n. 49694
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49694
Data del deposito : 29 ottobre 2009

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