Sentenza 22 agosto 2003
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. II, sentenza 22/08/2003, n. 12340 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 12340 |
| Data del deposito : | 22 agosto 2003 |
Testo completo
REPUBBLICA12 34 0 / 0 3 IN NOME DEL OPO OITAL A CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto SEZIONE SECONDA CIVILE CONDOMINIO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Vincenzo CALFAPIETRA - Presidente R.G.N. 16883/00 Dott. Alfredo MENSITIERI Consigliere Cron. 26222 Dott. Salvatore BOGNANNI Consigliere Rep. Dott. Lucio MAZZIOTTI DI CELSO Consigliere Ud.27/02/03 Dott. Giovanna SCHERILLO Rel. Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: CORSO GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA PZZA FIRENZE 24, presso lo studio dell'avvocato PAOLO difeso dall'avvocato GIOVANNI ALESSIO, VALENSISE, giusta delega in atti;
ricorrente
contro
RI SA IA;
intimata avverso la sentenza n. 56/00 del Giudice di pace di SINOPOLI, depositata il 18/07/00; 2003 udita la relazione della causa svolta nella pubblica 357 udienza del 27/02/03 dal Consigliere Dott. Giovanna -1- SCHERILLO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo MARINELLI che ha concluso per cassazione della sentenza. -2- -- - 3 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con domanda proposta verbalmente ai sensi dell'art.316 c.p.c. nei confronti del proprio vicino Corso Giuseppe, CR ES EL chiedeva al Giudice di pace di Sinopoli che fosse dichiarato il suo diritto ad avere libero lo spazio antistante la propria abitazione, posta in Cosoleto, resa insalubre dalle deiezioni degli animali tenutivi dal Corso. Con sentenza 19/7/2000, pronunziata nella dichiarata contumacia del convenuto, il Giudice di pace, ritenuta provata la domanda, dichiarava il diritto dell'attrice ad avere sgombro il detto spazio da cose e animali di qualsiasi genere. Contro la sentenza il Corso ha proposto ricorso per cassazione per ہے quattro motivi, lamentando (con i primi tre motivi) la mancata notificazione ai sensi dell'art.316 c.p.c. del verbale di udienza contenente la domanda proposta verbalmente dall'attrice, la conseguente nullità della citazione, della dichiarazione di contumacia, della sentenza e di tutti gli atti del processo, e denunciando (col quarto motivo) vizi dimotivazione ai sensi dell'art.360 n.5 c.p.c. Nessuna attività difensiva ha svolto l'intimata. MOTIVI DELLA DECISIONE La sentenza impugnata, pronunziata in una causa il cui valore, in base alla domanda, non era determinato né facilmente determinabile, non era ricorribile per cassazione, ma appellabile, trattandosi di sentenza pronunziata secondo diritto, e non secondo equità (art. 113 primo comma c.p.c., in relazione all'art.339 secondo e terzo comma c.p.c.). Il ricorso va, pertanto, dichiarato inammissibile. Non si fa luogo a pronuncia sulle spese non avendo l'intimata svolto alcuna attività difensiva.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Roma, 27 febbraio 2003 L'estensore nover!chinty IL CANCE ERE C1 Francesco Catania DEPOSITATO IN CANCELLERIA 22 AGO 2003 IL CANCELLIERE C1 Roma yalailla 1 Il preside