Sentenza 1 dicembre 2006
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La concessione dell'autorizzazione a recarsi al lavoro non si configura come un diritto del detenuto agli arresti domiciliari, tanto è vero che non sono consentite attività lavorative che snaturano il regime cautelare degli arresti domiciliari, svolgendosi con continui spostamenti difficilmente controllabili; pertanto il provvedimento di diniego non è impugnabile.
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- 1. Arresti domiciliari: L'autorizzazione a recarsi al lavoro non è un diritto del detenuto.Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 22 aprile 2022
Con la sentenza in argomento, la Suprema Corte ha affermato che la concessione dell'autorizzazione a recarsi al lavoro non si configura come un diritto del detenuto agli arresti domiciliari, posto che consentire attività lavorative svolte con continui spostamenti, difficilmente controllabili, snaturerebbe il regime della custodia domestica, trattandosi di valutazione da improntare a criteri di particolare rigore, tenendo conto della compatibilità dell'attività lavorativa proposta rispetto alle esigenze cautelari poste a base della misura coercitiva. (Sez. IV, 07/04/2022) Cassazione penale sez. IV, 07/04/2022, (ud. 07/04/2022, dep. 20/04/2022), n.15205 RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di …
Leggi di più… - 2. Lavoro e arresti domiciliari (Cass. 8276/18)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 marzo 2018
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 01/12/2006, n. 103 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 103 |
| Data del deposito : | 1 dicembre 2006 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento