Cass. civ., sez. II, sentenza 18/03/2003, n. 3999
CASS
Sentenza 18 marzo 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di risarcimento del danno, il creditore che voglia ottenere, oltre il rimborso delle spese sostenute, anche i danni derivanti dalla perdita di "chance" - che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sè stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione - ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev'essere conseguenza immediata e diretta. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che non aveva riconosciuto, in quanto non provato, il danno derivante alla parte creditrice per la perdita delle asserite "occasioni" che il mercato le avrebbe offerto per incrementare il proprio patrimonio e non sfruttate a causa dell'inadempimento dell'altra parte, ritenuta responsabile di non aver adempiuto agli obblighi scaturenti da una transazione avente ad oggetto la divisione giudiziale di beni ereditari).

Commentari5

  • 1Insinuatio apud acta
    https://www.brocardi.it/

    La transazione è il contratto con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro (artt. 1965 ss. c.c.). Nella vicenda proposta, le parti hanno sottoscritto una transazione avente ad oggetto la divisione di un compendio immobiliare con (si presume) abbandono della causa in corso. L'art. 96 del c.p.c. è una norma di rilevanza processuale, che mira a colpire con una condanna al risarcimento dei danni la parte che abbia agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave. I presupposti di una condanna per responsabilità aggravata sono: la soccombenza dell'avversario; la prova dell'altrui …

     Leggi di più…

  • 2Dimissioni per stress: c’è risarcimento?
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 23 ottobre 2023

    Cass. civ, sez. lav., ord., 18 ottobre 2023, n. 28923 Rilevato che: 1. La Corte d'appello di Milano ha respinto l'appello principale di T.P. e l'appello incidentale della (omissis) srl, confermando la pronuncia di primo grado che aveva condannato la società datoriale al risarcimento del danno da demansionamento (pari al 30% della retribuzione percepita dal 2007 al 2018 e al 70% della retribuzione relativa al periodo successivo e fino alle dimissioni) e del danno biologico (valutato in 6 punti percentuali e con personalizzazione al 40%, oltre che per inabilità temporanea), nonché alla corresponsione della indennità sostituiva del preavviso in ragione della giusta causa delle dimissioni …

     Leggi di più…

  • 3Si alla liquidazione in via equitativa della perdita di chanceAccesso limitato
    Alessandro Ferretti · https://www.altalex.com/ · 9 giugno 2011

  • 4Perdita di chance: danno risarcibile, onus probandi e criteri di liquidazioneAccesso limitato
    Luca D'Apollo · https://www.altalex.com/ · 26 novembre 2007

  • 5Infortunio sul lavoro: sulla prova della perdita di chanceAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 17 gennaio 2007

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 18/03/2003, n. 3999
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3999
Data del deposito : 18 marzo 2003

Testo completo