Cass. pen., sez. V, sentenza 26/09/2006, n. 34157
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Sentenza 26 settembre 2006

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L'imputato detenuto ha facoltà, ex art. 123 cod. proc. pen., di presentare l'atto di impugnazione, ancorché redatto e sottoscritto, nel suo interesse, dal difensore, al direttore dell'istituto in cui trovasi ristretto, considerato che la previsione di cui al suddetto art. 123 - nel consentire all'imputato detenuto la presentazione al direttore dell'istituto penitenziario di impugnazioni dotate della medesima efficacia di quelle ricevute direttamente dall'autorità giudiziaria - non deve essere intesa restrittivamente e cioè circoscritta alle sole ipotesi in cui si tratti di atto formulato e sottoscritto dall'imputato, ma, al contrario, deve ritenersi parimenti operativa nell'ipotesi in cui egli presenti atto di gravame redatto e sottoscritto, nel suo interesse, dal difensore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 26/09/2006, n. 34157
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34157
    Data del deposito : 26 settembre 2006

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