Cass. pen., sez. V, sentenza 25/06/2014, n. 460
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Sentenza 25 giugno 2014

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Il reato di ingiuria si consuma non solo attraverso lo scritto o la parola, ma anche attraverso comportamenti, ossia atti materiali (c.d. ingiuria reale), che manifestino un sentimento di disprezzo verso la persona offesa e siano, quindi, tali da offenderne l'onore o il decoro.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/06/2014, n. 460
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 460
    Data del deposito : 25 giugno 2014

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