Cass. pen., sez. III, sentenza 11/05/2016, n. 35851
CASS
Sentenza 11 maggio 2016

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Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione assunta nei confronti di un genitore che, originariamente accusato del reato di cui all'art. 609-bis e 609-ter n. 1 cod. pen. per aver costretto la prole minorenne ad avere rapporti sessuali con altri soggetti, sia stato invece condannato per il diverso reato di cui all'art. 609-quater cod. pen., commesso, a titolo di concorso, attraverso il consenso e la facilitazione alla consumazione dei rapporti. (In motivazione, la Corte ha altresì osservato che non è in contraddizione con il principio menzionato il passaggio dal reato monosoggettivo alla fattispecie concorsuale).

Commentario1

  • 1Parte civile non accetta il rito abbreviato: resta nel processo penale (Cass. 36154/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 maggio 2025

    La mancata accettazione della parte civile del rito abbreviato comporta il venir meno dell'azione civile in sede penale o solamente l'inoperatività della sospensione necessaria per pregiudizialità penale, altrimenti contemplata dal comma dell'art.75 cpp? CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE (data ud. 23/05/2018) 27/07/2018, n. 36154 SENTENZA sul ricorso proposto da: G.F., nato a (OMISSIS); avverso la sentenza del 13/01/2016 della CORTE APPELLO di FIRENZE; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. UMBERTO LUIGI CESARE GIUSEPPE SCOTTI; udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Dott. MARIA …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/05/2016, n. 35851
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35851
Data del deposito : 11 maggio 2016

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