Cass. pen., sez. II, sentenza 08/04/2011, n. 15834
CASS
Sentenza 8 aprile 2011

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Non è applicabile l'esimente di cui all'art. 649 cod. pen. (fatti commessi in danno di congiunti) al reato di illecito uso di una carta di credito (art. 12 del D.L. 3 maggio 1991, convertito in l. 5 luglio 1991, n. 197, successivamente abrogato e trasferito sotto la previsione di cui all'art. 55, comma nono, del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231), nell'ipotesi in cui la condotta delittuosa sia stata posta in essere da un familiare (nel caso di specie, il figlio) del titolare della carta, stante la natura plurioffensiva del reato "de quo", la cui dimensione lesiva trascende il mero patrimonio individuale per estendersi, in modo più o meno diretto, a valori riconducibili all'ambito dell'ordine pubblico, economico e della fede pubblica, mentre la previsione di cui all'art. 649 cod. pen. concerne esclusivamente i delitti contro il patrimonio ed ha una natura eccezionale che ne preclude l'applicazione in via analogica.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 08/04/2011, n. 15834
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15834
Data del deposito : 8 aprile 2011

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