Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2005, n. 35032
CASS
Sentenza 18 maggio 2005

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Il reato di procurata inosservanza di pena prevede come punibile la condotta del terzo volta a favorire il ricercato mediante un'attività volontaria finalizzata allo scopo di aiutare lo stesso a sottrarsi all'esecuzione della pena, sempre che l'aiuto prestato dal terzo sia in rapporto di connessione teleologica e causale con l'intento del condannato e si risolva in un'attività consapevolmente convergente con quella da questi posta in essere per sottrarsi alla pena.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/05/2005, n. 35032
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35032
    Data del deposito : 18 maggio 2005

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