Sentenza 19 settembre 2013
Massime • 1
La contravvenzione prevista dall'art. 10 bis del D.Lgs. n. 286 del 1998, che incrimina la condotta dello straniero che si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato, ha natura permanente. (Fattispecie in cui l'ingresso illegale era avvenuto prima della entrata in vigore dell'art. 10 bis della legge n. 286 del 1998, ma la condotta di permanenza era proseguita anche dopo l'entrata in vigore della norma indicata).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 19/09/2013, n. 43472 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 43472 |
| Data del deposito : | 19 settembre 2013 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. ZAMPETTI Umberto - Presidente - del 19/09/2013
Dott. TARDIO Angela - Consigliere - SENTENZA
Dott. BARBARISI Maurizio - Consigliere - N. 1264
Dott. LOCATELLI Giuseppe - rel. Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. CAPRIOGLIO Piera M.S. - Consigliere - N. 3098/2013
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D'APPELLO DI ANCONA;
nei confronti di:
ND LI DA N. IL 04/06/1961;
avverso la sentenza n. 126/2012 GIUDICE DI PACE di SAN BENEDETTO DEL TRONTO, del 16/10/2012;
visti gli atti, la sentenza e il ricorso;
udita in PUBBLICA UDIENZA del 19/09/2013 la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIUSEPPE LOCATELLI;
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott. MAZZOTTA Gabriele che ha concluso per l'annullamento con rinvio.
RITENUTO IN FATTO
Con sentenza del 16.10.2012 il Giudice di pace di San Benedetto del Tronto assolveva YE OU dal reato previsto dal D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 10 bis (ingresso e comunque permanenza illegale nel territorio nazionale, accertato il 7.6.2012) con la seguente motivazione trascritta nel dispositivo: "assolve l'imputato poiché la norma incriminatrice è posteriore rispetto all'inizio della clandestinità dell'imputato avvenuta nel 2007, la L. n. 94 del 2009 entrata in vigore il 31.7.2009, quindi è posteriore rispetto al fatto".
Avverso la sentenza il Procuratore generale presso la Corte di appello di Ancona ricorre per erronea applicazione della legge penale: anche se l'ingresso illegale è avvenuto prima dell'entrata in vigore della L. n. 286 del 1998, art. 10 bis la condotta di permanenza illegale, configurante una fattispecie di reato permanente, è proseguita anche dopo l'entrata in vigore della norma. CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso è fondato.
La norma prevista dal D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 10 bis, che incrimina la condotta dello straniero che si trattiene illegalmente nel territorio nazionale, descrive all'evidenza un reato di natura permanente in cui la protrazione della situazione antigiuridica dipende dalla volontà dell'agente; ne consegue che la condotta illecita non si esaurisce con l'ingresso illegale ma perdura per tutto il tempo in cui l'agente permane illegalmente nel territorio dello Stato, protratto secondo il capo di imputazione sino alla data del 7.6.2012. (in senso conforme Sez. 1, n. 183 del 01/12/2010 - dep. 05/01/2011, P.G. in proc. El Bourimi, Rv. 249434).
La sentenza deve pertanto essere annullato con rinvio al Giudice di pace perché proceda a nuovo giudizio uniformandosi al principio che la condotta di trattenimento illegale nel territorio dello Stato descritta dal D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 10 bis integra un reato di natura permanente.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata e rinvia per nuovo giudizio al Giudice di pace di San Benedetto del Tronto.
Così deciso in Roma, il 19 settembre 2013.
Depositato in Cancelleria il 24 ottobre 2013