Sentenza 9 dicembre 2010
Massime • 1
Integra il delitto di evasione dagli arresti domiciliari il trasferimento di residenza effettuato dal detenuto senza darne comunicazione e senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione da parte degli organi di vigilanza. (Fattispecie relativa ad un trasferimento avvenuto in altro appartamento sito nel medesimo stabile).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/12/2010, n. 44504 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 44504 |
| Data del deposito : | 9 dicembre 2010 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica
Dott. DE ROBERTO IO - Presidente - del 09/12/2010
Dott. GARRIBBA Tito - Consigliere - SENTENZA
Dott. AGRÒ Antonio - Consigliere - N. 2109
Dott. FAZIO Anna Maria - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. CONTI IO - Consigliere - N. 5959/2010
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
P.G.;
contro la sentenza 30 gennaio 2009 della Corte d'Appello di Catania;
nei confronti di:
MO SS NI;
Udita la relazione del Consigliere Dr. Antonio Stefano Agrò;
Udito il P.G. Dr. Francesco Mauro Iacoviello che ha concluso per l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata. RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO
1. Il P.G. ricorre contro la sentenza indicata in epigrafe con cui la Corte d'Appello ha assolto \SS IO IM dall'accusa di evasione dagli arresti domiciliari.
2. Deduce il Procuratore violazione della legge penale e vizio di motivazione perché era stato ritenuto non punibile il fatto che il MO\ s'era trasferito in altro appartamento sito nel medesimo stabile senza dare avviso all'Autorità e senza la necessaria autorizzazione, rilevando inoltre che l'imputato era stato sorpreso nel nuovo appartamento in compagnia di altri due pregiudicati.
3. Il ricorso è fondato.
Dalla lettura della sentenza sembra potersi ricavare che la Corte d'Appello di Catania abbia dato peso alla circostanza che al trasferimento in un uno adiacente avesse assentito la padrona di entrambi gli appartamenti, mossa dall'intento di vendere quello adibito a luogo degli arresti. Ma il cambio di residenza, non autorizzato dagli organi di vigilanza, ha comunque ostacolato il controllo della pubblica Autorità ed integra dunque oggettivamente violazione dell'art. 385 c.p., laddove, per il profilo soggettivo, stante il carattere generico del dolo del reato in esame, il mancato intento di sottrarsi al controllo è irrilevante.
P.Q.M.
LA CORTE DI CASSAZIONE Annulla la sentenza impugnata e rinvia ad altra sezione della Corte
d'Appello di Catania per nuovo giudizio.
Così deciso in Roma, il 9 dicembre 2010.
Depositato in Cancelleria il 17 dicembre 2010