Cass. pen., sez. I, sentenza 23/09/2008, n. 40050
CASS
Sentenza 23 settembre 2008

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Massime1

Nel giudizio abbreviato possono essere utilizzate nei confronti del coimputato, chiamato in reità o in correità, le dichiarazioni rese spontaneamente alla polizia giudiziaria dal soggetto che ancora non ha formalmente assunto la qualità di sottoposto ad indagine, sia perché la richiesta del rito speciale costituisce un'implicita rinuncia al dibattimento e quindi all'esame in contraddittorio della persona che ha rilasciato le dichiarazioni spontanee, sia perché l'art. 350, comma settimo, cod. proc. pen. ne preclude l'utilizzazione nella sola sede dibattimentale.

Commentario1

  • 1Sono utilizzabili nel giudizio abbreviato le dichiarazioni rese dall’imputato durante la fase delle indagini preliminari?
    Giovanna De Feo · https://www.diritto.it/ · 29 marzo 2022

    Indice: Il fatto La questione giuridica Osservazioni conclusive Il fatto La IV sezione penale del Tribunale di Roma ha condannato l'imputata per il delitto di interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.). Il procedimento è stato definito con le forme del rito abbreviato; pertanto, è stata acquisita la documentazione contenuta nel fascicolo del P.M., sulla base della quale il giudice di merito ha ritenuto pienamente integrato il reato contestato in imputazione, con l'opportuna precisazione che non è stato utilizzato, ai fini della decisione, il verbale delle dichiarazioni rese dall'imputata (allora indagata) dinnanzi alla P.G in quanto in quella sede la stessa era stata escussa senza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 23/09/2008, n. 40050
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40050
Data del deposito : 23 settembre 2008

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