Cass. pen., sez. IV, sentenza 03/03/2009, n. 20404
CASS
Sentenza 3 marzo 2009

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Massime1

Ricorre la circostanza aggravante di cui all'art. 625 n. 7 cod. pen. nel furto d'acqua dalla rete idrica comunale, in ragione della destinazione pubblica della "res furtiva" a rischio per la pubblica utilità, dato che riduce la possibilità di fruizione collettiva.

Commentari5

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    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

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    La questione da dirimere è se la condotta consistente nel prelievo di acqua pubblica da un punto di sbocco della rete idrica comunale (fontana pubblica) integri il delitto di furto aggravato o l'illecito amministrativo di cui ali' art. 17 R.D. n. 1775 del 1933, come sostituito, dapprima, dall'art. 23 D.lgs. n. 152 del 1999 e, poi, dall'art. 96, comma 4, D.lgs. n. 152/2006. In tema di tutela delle acque, occorre distinguere le ipotesi in cui l'impossessamento dell'acqua si realizzi mediante un vero e proprio allaccio abusivo (ossia, mediante la costituzione di una utenza), con il conseguente mutamento della destinazione impressa al bene dall'ente gestore delle risorse idriche (nonché, con …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 03/03/2009, n. 20404
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20404
Data del deposito : 3 marzo 2009

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