Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/06/2010, n. 37795
CASS
Sentenza 10 giugno 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Non integra il delitto di calunnia l'esposizione di circostanze di fatto inidonee ad indicare taluno come colpevole di fatti costituenti reato, anche quando il soggetto attivo, sulla base dei dati prospettati all'autorità giudiziaria, manifesti l'erronea convinzione di denunciare un reato, sia pure in forma dubitativa e generica.(Fattispecie in cui un avvocato, nel patrocinare gli interessi del proprio cliente nell'ambito di un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, aveva aspramente contestato la legittimità di tale provvedimento, lamentando il "comportamento anomalo" del giudice e le "possibili illegittime connivenze" del difensore della controparte).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/06/2010, n. 37795
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 37795
    Data del deposito : 10 giugno 2010

    Testo completo