Sentenza 15 maggio 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 15/05/2002, n. 7065 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 7065 |
| Data del deposito : | 15 maggio 2002 |
Testo completo
Aula 'B' 02 3 9 6 1 BBLICA ITALIANA 1-11-12 I IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 6 16 ( S/N CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Oggetto - - - Cossogic SEZIONE TERZA CIVILE See ga o giudic clipar Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Paolo VITTORIA R.G.N. 7506/00 Presidente e Relatore Cron.
1.19881 Dott. Luigi FR DI NANNI Consigliere Rep. Dott. Antonio SEGRETO Consigliere Ud. 18/03/02 Dott. Alfonso AMATUCCI Consigliere C.C. Dott. Gianfranco MANZO Consigliere ha pronunciato la seguente SE NTENZA sul ricorso proposto da: domiciliato in ROMA CALAMIA GIUSEPPE, elettivamente presso lo studio dell'avvocato VIA F CORRIDONI 15, GIACOMO AUGENTI, difeso dall'avvocato FRANCESCO ELIO DE FELICE, giusta delega in atti;
ricorrente
contro
VI AL;
intimato avversO la sentenza n. 18/99 del Giudice di pace di TRAPANI, emessa il 10/02/99 e depositata il 16/02/992002 711 (R.G. 298/98); -1- udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio il 18/03/02 dal Presidente e Relatore Dott. Paolo VITTORIA;
lette le conclusioni scritte dal Sostituto Procuratore Generale Dott. Ennio Attilio SEPE che ha chiesto si dichiari il ricorso inammissibile, con le conseguenze di legge. -2- La Corte Premesso in fatto. 1. - Il giudice di pace di Trapani, con sentenza 16.2.1999, ha pronunciato sulla domanda di condanna al pagamento di una provvigione, che OR IO aveva proposto
contro
PE LA con la citazione notificata il 26.5.1998. Il giudice di pace ha condannato il convenuto a pagare la somma di L.
1.900.000. L'attore, secondo il giudice, aveva provato d'aver messo in contatto il convenuto con persona, tale FR AN, che aveva acquistato l'appartamento. Il convenuto non era riuscito a provare d'avere pattuito con l'attore, che non gli avrebbe pagato alcuna provvigione. PE LA ha proposto ricorso per cassazione.2. - - Il pubblico ministero ha chiesto che il ricorso sia 3. discusso in camera di consiglio e dichiarato inammissibile, perché i motivi per cui è chiesta la cassazione non possono essere esaminati. Ritenuto in diritto. 1. - Il ricorrente domanda che la sentenza sia cassata per violazione di norme di diritto (art. 360 n. 3 cod. proc. civ., in relazione agli artt. 1754 e 1322 cod. civ.). A sostegno del ricorso elenca una serie di fatti che considera provati;
lamenta che il giudice non abbia valutato in modo logico i risultati della prova per testimoni, a proposito del patto la provvigione sarebbe stataper cui 3 pagata dall'acquirente e non da lui;
si sofferma sulla ragione di tale patto, data dal fatto che egli aveva già dato incarico sostiene che l'affare nonad altro mediatore;
era stato concluso per effetto dell'intervento dell'attore.
2. Il motivo per cui è chiesta la cassazione della sentenza non può essere esaminato. La lettura della sentenza mostra che le critiche svolte nel ricorso non riguardano la violazione di norme della Costituzione, di norme di diritto comunitario che si impongono al legislatore ordinario о di norme di diritto processuale, che sono le sole a dover essere osservate dal giudice di pace, quando giudica secondo equità (Sez. Un. 15 ottobre 1999 n. 716). La sentenza, d'altra parte, spiega per quale logica ragione la domanda è stata accolta e dà conto di come i fatti ) considerati rilevanti in rapporto a tale ragione sono stati 0 3 provati. 68 1 1-18 I 3. - Il ricorso è rigettato. 1-1 6 '16 ( E'N
P.Q.M.
L B La Corte rigetta il ricorso. Così deciso il giorno 18 marzo 2002 in Roma nella camera consiglio della terza sezione civile della corte di di cassazione. Il presidente relatore ed estensore pori 15.05. 02 4