Cass. pen., sez. IV, sentenza 14/06/2023, n. 25562
CASS
Sentenza 14 giugno 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Daniela Dawan. L'imputato ha presentato ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello di L'Aquila, che aveva parzialmente riformato la decisione del Tribunale di Vasto, riducendo la pena per il reato di furto. Le richieste dell'imputato includevano l'inosservanza di legge processuale per difetto di querela, la contestazione della qualificazione del reato come furto consumato anziché tentato, e la richiesta di applicazione di cause di non punibilità e attenuanti generiche.

Il giudice ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendolo manifestamente infondato. Ha argomentato che la Corte d'Appello aveva correttamente applicato i principi giuridici riguardanti la legittimazione a presentare querela da parte del responsabile dell'esercizio commerciale e che la qualificazione del reato come furto consumato era giustificata dal fatto che l'imputato aveva superato le casse, acquisendo una disponibilità autonoma della refurtiva. Inoltre, il giudice ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte d'Appello riguardo alla non applicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, considerando il furto in questione non meritevole di attenuanti. La sentenza si conclude con la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 14/06/2023, n. 25562
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25562
    Data del deposito : 14 giugno 2023

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